NUOVA ERA.

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questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

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    La mercificazione dell'uomo

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    zyg

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    La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da zyg il Dom Gen 23 2011, 16:24

    Diverse puntate della trasmissione di Gad Lerner, L'Ifedele su La 7 (ognu lunedì ore 21.00) sono state dedicate all'uso del corpo della donna come merce, quando ad esempio nella trattazione di affari, oltre a ricevimenti alla controparte si offrono anche rapporti sessuali con donne pagate. Il sesso serve a convincere di più nella trattazione degli affari. Questo è però solo un particolare di una mentalità diffusa ormai a tutti gli esseri umani. In un'epoca di consumismo come quella in cui viviamo l'uomo stesso è merce. Quando qualsiasi supporto mediatico vende spazi publicitari quello che sta vendendo in realtà è il potenziale consumatore, in questo stesso spazio virtuale in cui ci riuniamo e che ci viene offerto gratuitamente siamo noi che veniamo venduti a chi su questo spazio pubblica la sua pubblicità. Altrettanto dicasi per i cartelloni in strada, anche facendo una passeggiata siamo potenziali consumatori. La stessa ricerca spasmodica di visibilità in rete altro non è che uno sgomitare per metterci in vetrina come milgiori potenziali consumatori. Le relazioni sociali sono per la maggior parte improntate al tornaconto personale, all'opportunismo, e il dilagante nichilismo nei giovani di cui Galimberti si è occupato n un suo libro è la prova più eclatante della disgregazione del valore dell'essere umano cme persona. Fa l'esempio dei ragazzi che compiono omicidi per gioco, come fosse un videogame senza realmente capire le conseguenze delle loro azioni, e tutto questo non avviene in un ambiente disastrato, non da ragazzi di famiglie difficili, ma di buona famiglia, cresciuti nel benessere. Le soluzioni che propone Galimberti però non mi sembrano giuste ma occorrerebbe altro. Trovare elencare rendere visibili esempi sani, eroi nuovi, spargere diffondere valori, che sui media non troveranno spazio (non servono al mercato, non hanno utilità nella logica del profitto)
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    Kame

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    Re: La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da Kame il Dom Gen 23 2011, 16:48

    E questo è ancora nulla, la soluzione non sta mai nei divieti ma nel far venire a galla il marcio.
    Se il marcio non viene a galla non si può vedere e neppure togliere.
    Esempio del bicchiere, se c'è dello sporco dentro e si cerca subito di toglierlo non ci si riesce, quindi è bene aspettare affinché sia affiorato in superficie tutto lo sporco, alla fine con un colpo ben assestato si toglie.
    Quindi portato al reale significa che finché non c'è consapevolezza e convinzione che qualcosa va eliminato a nulla serviranno le "voci nel deserto"
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    zyg

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    Re: La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da zyg il Lun Gen 24 2011, 13:11

    Non sono d'accordo Kame sai perché? A me pare che più salga il livello di sporcizia più quella rimasta sotto ci appare sopportabile fino a un tale livello di assuefazione da farci sembrare lecito quello che solo fino a dieci anni fa non sopportavamo. Forse è la morale che cambia inevitabilmente al cambiare della cultura? Così come decenni fa si lottava per far salire le gonne sopra il ginocchio oggi accettiamo che il corpo delle donne e degli uomini sia solo una cosa di proprietà del migliore offerente? O che debba accettare anche situazioni di schiavitù.
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    Kame

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    Re: La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da Kame il Lun Gen 24 2011, 14:05

    Ripeto che finché il nodo non sia venuto al pettine non sarà giusto intervenire.
    Se la moralità si abbassa significa che non c'è mai stata, infatti una moralità che tollera certi atteggiamenti non è tale.
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    zyg

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    Re: La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da zyg il Lun Gen 24 2011, 20:36

    Qual è il nodo che deve venire al pettine? Per me il pettine è talmente intasato oramai che l'unica è passare un bel rasoio sul cranio
    nel frattempo che aspettiamo come dici tu, le donne continuano ad essere usate per oleare le trattative d'affari e politiche, il malcostume continuerà a imperversare sui media e contaminerà nuove generazioni, l'incertezza verrà canalizzata verso sempre nuov capri espiatori, giovanissimi continueranno a bruciare barboni in strada per gioco, o lnciare sassi dai ponti, l'eta dei ragazzini che abusano di alcool e droghe continuerà ad abbassarsi, basta mi fermo va ... sto dipingendo un mondo totalmente nero per fortuna non è così proprio tutto e comuqneu tutto questo continua nella totale indifferenza di tutti
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    Re: La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da vernunft il Lun Gen 24 2011, 22:18

    Quello che tu dici zyg per me è molto vero,ed in effetti bisogna dare atto a Kame che la storia ha sempre reagito davanti alle inadeguatezze dei sistemi,solo al momento in cui divenute insostenibili e quindi palesi agli occhi di tutti.Non molto tempo prima che avvenisse la rivoluzione francese era un evento impensabile per i più,solo una brutta prospettiva per l'ancien regime.
    Venendo alle nostre ansie pacifiche di vedere un mondo migliore,credo che il compito delle persone sia solo crescere mentalmente e in consapevolezza,rigenerare una certa idealità trascendente nel valore della cultura.Ricordo quando ero poco più che bambino,verso i miei 13anni,avevo già letto qualcosa di Platone e Aristotele,per non parlare di Nietzsche,e mi ero invaghito di primo fiato del pensiero politico di Marx.Eppure per non esser detto "secchione" fingevo di essere il più idiota degli idioti su questa terra.
    Questo perchè la riflessione nei giovani e nei giovanissimi in particolare è davvero demonizzata,e dove non c'è riflessione non può esservi un serio e coerente impianto di moralità,ma solo costume.Perchè solo la riflessione può portare i giovani verso l'eticità,non di certo la rude cogenza della legge,un concetto che può penetrare solo nell'individuo maturo.
    Kierkegaard in particolare è illuminante su questo punto,dividendo l'esistenza in tre stadi :

    lo stadio estetico o della seduzione
    lo stadio etico o delle strutture civili
    lo stadio religioso o il rapporto dell'Io con Dio

    Il punto è che il costume incoraggia gli individui a rimanere incastrati nello stadio della seduzione.Questo essenzialmente perchè la mancanza di strutture etiche causa un vuoto nell'individuo,spingendolo a cercare frettolosamente e irriflessivamente l'infinito a circuito chiuso,ovvero la seduzione.Il sistema è un cane che si mangia la coda,non c'è eticità perchè la gente non rilfette,e la gente non riflette perchè non c'è eticità.Di questo passo non si giunge mai alla matura consapevolezza piena del valore dell'eticità,e tanto meno al concetto di Bene puro,ciò che si riconosce essere Dio (parafrasando la summa theologiae di Tommaso)
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    Kame

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    Re: La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da Kame il Mar Gen 25 2011, 00:45

    zyg ha scritto:Qual è il nodo che deve venire al pettine? Per me il pettine è talmente intasato oramai che l'unica è passare un bel rasoio sul cranio
    nel frattempo che aspettiamo come dici tu, le donne continuano ad essere usate per oleare le trattative d'affari e politiche, il malcostume continuerà a imperversare sui media e contaminerà nuove generazioni, l'incertezza verrà canalizzata verso sempre nuov capri espiatori, giovanissimi continueranno a bruciare barboni in strada per gioco, o lnciare sassi dai ponti, l'eta dei ragazzini che abusano di alcool e droghe continuerà ad abbassarsi, basta mi fermo va ... sto dipingendo un mondo totalmente nero per fortuna non è così proprio tutto e comuqneu tutto questo continua nella totale indifferenza di tutti

    Sembra un velo o una cataratta che impedisce la visione chiara dello spirito, così è stato sempre nella storia, vedi caso per tutti ma non l'unico la II Guerra. Forse è servita o forse non servirà ma anche se le guerre le fanno le banche e le multinazionali fino ad ora (tranne rare e limitate rivoluzioni) tutti abbassano la testa e o si prendono manganellate o si assiste inorriditi a quello che dici. Allora significa che il male è ancora forte sulla terra ed è seguito da molti. Però secondo me ora siamo al giro di boa e l'arrivo anche se lontano si intravede. Voglio dire che finché la massa critica (quella famosa) non avrà superato appunto questo pozzo nero senza fondo non ci saranno soluzioni, continueremo a guardare e basta. Il male dato che è ha un forza (non in assoluto ma nel relativo) respinge quelli che sono inorriditi e li tiene a bada. E' come per l'attraversata di un fiume da parte di un branco di Gnu, stanno li sulle sponde ma prima o poi uno troverà il guado oppure la sorte gli verrà incontro e allora tutti si butteranno, certo con qualche ferito ma avranno il coraggio.
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    zyg

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    Re: La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da zyg il Mar Gen 25 2011, 14:27

    Speriamo che davvero sia come dite che ci sarà cioè la goccia che farà traboccare il vaso e che si renda evidente a tutti, in effetti forse tutti stiamo ad aspettare quel motore primo che muova tutto il resto.
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    Re: La mercificazione dell'uomo

    Messaggio Da occhi_che_sorridono il Mar Mar 01 2011, 20:15

    Io non sono forte nell'aspettare, però credo nell'uomo, nella scelta consapevole dell'uomo, di ogni uomo di dire la sua e di fare la sua parte, in ogni occasione opportuna o non opportuna, si sono la cosidetta "rompipalle" ma credo che le occasioni non vadano perse, sprecate, credo che ognuno debba in casa propria, coi propri familiari, figli, amici, colleghi di lavoro, di palestra, di teatro o di qualsiasi cosa voi facciate, e anche qui sul web, perchè no? debba essere il cambiamento che anela a vedere nel mondo...La classica goccia nel mare? Può darsi, ma resto dell'idea che ogni singola goccia o voce sia preziosa !

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    Re: La mercificazione dell'uomo

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