NUOVA ERA.

Cari amici benvenuti ...

questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

http://nuovaera.forumattivo.it/t2-16-dicembre-2010-nasce-questo-nuovo-spazio-di-condivisione-premesse

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Idee, visioni, emozioni, sentimenti e sentieri a confronto.


    L'aggressività

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    L'aggressività

    Messaggio Da laquo il Sab Gen 29 2011, 21:06

    Tempo fa in un ridicolo tentativo di costruirmi un forum ho mandato questo post (che poi ho leggermente modificato in un altro ridicolo tentativo) ed ora lo giro qui, dove credo che stimolerà interesse.

    Mi piacerebbe parlare della aggressività.


    Intendendo relazionarsi con la aggressività,
    si possono porre alcune domande od aprire alcuni argomenti.

    L'aggressività verso se stesso.
    L'aggressività verso gli altri.
    L'aggressività di altre persone.
    L'aggressività di un "tessuto sociale" verso l'estraneo e di contro l'aggressività dell'estraneo verso un "tessuto sociale" alieno.

    Come rispondere all'aggressività? E' necessario porre fine ad essa o serve alla vita dell'Uomo?


    ____________________________________



    Ritengo che i comportamenti aggressivi possano essere di difesa e di offesa, o meglio, possano essere stimolati da una reazione anche di difesa, sebbene tendano poi sempre ad offendere l'altro. E' proprio questa una peculiarità che fa dubitare della necessarietà della loro sussistenza. Ricordiamo Ghandi e la sua non violenza, ma poi pensiamo, sarebbe stato possibile sconfiggere Hitler senza un comportamento aggressivo e violento?

    Parlando di noi, come ci tuteleremmo da persone prevaricatrici senza un comportamento aggressivo? Nulla importa se questa prevaricazione rimane di parole o se si può agire giudizialmente (anche se ovviamente il tempo di un processo è infinito), ma se dovessimo difenderci da un pericolo incombente?
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    Kame

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    Re: L'aggressività

    Messaggio Da Kame il Sab Gen 29 2011, 23:53

    In breve dico quello che dovrebbe essere per me ma poi non è detto che ci riesca Very Happy
    La violenza non va contrastata quindi mai rispondere alla violenza con altra violenza, diverso sarebbe il caso di un attacco di sorpresa e di gente disposta a tutto, cioè varrebbe la pena perdere la vita per loro?
    Quindi semmai autodifesa al fine di portare il corpo a casa abbastanza sano Very Happy Più facile a dirsi che a farsi.
    In genere e nella società è ovvio che nel momento in cui siamo la violenza è qualcosa di naturale in base al tipo di evoluzione, alla lunga però la violenza dovrà essere bandita e lo stesso per le persone violente.
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    Re: L'aggressività

    Messaggio Da admin il Dom Gen 30 2011, 03:43

    LA tua lecita domanda è in realtà una questione complessa , che vorrebbe trovare innumereveli risposte cercando di capire qualcosa in quel gazzabuglio che siamo .
    Certo èuna questione senza dubbio che vuole una soluzione esistenziale completa .
    La natura umana poggia sugli istinti , cioè stupidi meccanismi biochimici primordiali e grossolani , che investono l'individuo con tempeste chimiche atte alla sopravvivenza .
    Dio ci ha rivestiti di tali pulsioni al fine di proteggerci e darci le opportunità di evolverci attraverso l'esistenza .
    L'individualità è una componente intrinseca della nostra esistenza , almeno su questo piano fisico , ma probabilmente in una certa misura anche dopo la morte.
    Esistono molte differenziazioni tra gli esseri umani , anche in relòazione alla carica istintuale di aggressività , spirito di competizione , egocentrismo , ecc , questo comporta che vi siano uomini pacifici per indole e costituzione e uomini aggressivi e prevaricatori sempre secondo il rispettivo patrimonio biogenetico ,questo porta nel mondo la lotta il conflitto e spesso l'ingiustizia ......
    questa è la natura da cui procediamo, ma oggi stranamente si parla di amore, di civiltà ,di amicizia , nonostante l'innata aggresivita della nostra specie , e ciò a mio avviso deriva dall'intervento nella storia dei Maestri Divini , che hanno elargito all'umanità gradatamente parte delle conoscenze superiori , instradndoci all'unità , all'amore , alla tolleranza ,all'altruismo, alla pazienza , alla saggezzae alla trascendenza .
    L'uomo quindi inizia il suo cammino nella piena incoscienza animato solo da reazioni istintuali , ma la sua vera e intima realtà è spirituale e sarà felice solo scoprendo le vie interiori che promuovono armonia e la piena consapevolezza .
    l'uomo che ha maturato una visione realisticamente corretta sà che la violenza è solo una condizione infantile di incoscienza e di automatismo primario e animale , pertanto se ha raggiunto una forza interiore autonoma , potrebbe essere in grado anche se con una certa fatica e qualche sacrificio a essere d'aiuto piuttosto che sprofondare insieme con l'avversario in un vortice di violenza , questa però è una condizione credo molto elevata da un certo punto di vista , poichè ricalca la condizione di Gesù che mentre veniva ucciso aveva compassione dei suoi stessi carnefici .
    Ma inutile illudersi di essere immuni noi astessi a tali reazioni istintive , è solo gradatamente che si può riuscire a riconoscere pienamente e rinuciare definitivamente a tale energia che sempre ci fà l'occhiolino ma che spesso diviene pericolosamente distruttiva, in favore del dialogo e della comprensione profonda dei meccanismi e motivazioni che emergono da tali situazioni di conflitto.
    Il segreto per me consiste nel rinunciare in partenza , prima che si accendano le reazioni acatena , sopratutto dentro di noi , infatti una volta partità la scintilla diviene molto difficile potere gestire la propria emotività per non esarcebare anche quella altrui , in genere è meglio non fare scaldare gli animi , offrendo amicizia incondizionata e purezza di cuore, certo però questo non significata essere buonisti ne fessi ne farsi fregare o farsele suonare , e proprio su questo particolare fronte che si possono mettere alla prova , sviluppare ed affinare continuamente le nostre qualità divine.
    Se NOI siamo suscettibili e ci risentiamo ed offendiamo facilmente è evidente che tutto ciò è ancora parecchio lontano .....
    Tutto questo processo , è aiutato sopratutto dal grado di distacco raggiunto e dalla certezza e dalla visione e fiducia interiore sviluppata e alcune altre cosette.
    shalom

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    Re: L'aggressività

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