NUOVA ERA.

Cari amici benvenuti ...

questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

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    Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

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    Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da EdizioniLaGru il Ven Feb 04 2011, 14:45

    Volerò via con la mia passione

    E volerò via,
    ovunque la mia passione
    riuscirà a trasportarmi.
    Perdona la mia fuga,
    ma questa è la mia vita
    e il futuro non si può più creare
    con l'immaginazione;
    sono sicuro che il futuro per te
    sarà un sorriso e una grande gioia.


    Questa poesia, molto apprezzata da Andrea Salvatici (Corriere della Sera, http://ilpostodellefavole.corriere.it/2011/01/volero_via_con_la_mia_passione.html)
    fa parte della raccolta "Piccole Storie Indaco", opera d’esordio di un giovanissimo autore di Bari, Paolo Amoruso.
    http://www.edizionilagru.com/piccole_storie_indaco.html

    Per lo scrittore, di soli quindici anni, la scrittura è in primo luogo un atto di riconoscenza e d’amore nei confronti di Alda Merini, poetessa grazie alla quale ha scoperto
    la forza e la bellezza delle parole. Il suo libro si apre infatti con questa dedica:

    "Ti ho conosciuta per caso e per
    caso il mio cuore ha deciso di legarsi al tuo.
    Oggi sono qui, attraverso la tua
    voce, le tue parole che ancora rileggo continuamente.
    Oggi posso dire di aver avuto
    una grande maestra di vita.
    A te che sei parte di me.
    A te, Alda Merini.”

    Invito tutti voi a partecipare alla presentazione che si terrà in data 5 febbraio presso la Libreria Gagliano sita in Viale della Repubblica 76, a Bari.

    Per il giovane poeta scrivere è stata un'esperienza unica che descrive con queste parole:

    "Le Piccole Storie Indaco, sono un'alternarsi di momenti ed emozioni vissute durante un viaggio nel profondo dell'anima, alla ricerca della felicità.
    Non è facile ritrovarsi all'improvviso un mondo nuovo davanti agli occhi, un mondo meno leggero e soave del precedente, un mondo che per molti è il migliore
    nel corso della propria vita, il mondo dell'adolescenza che per altri può essere qualcosa di troppo importante da poter iniziare a vivere.
    Le Storie Indaco, insieme hanno dato vita a quella cosa, quella persona, quell'entità che mi ha ridato il sorriso.
    Nello scrivere quelle parole, che ne loro insieme erano Poesia, sono riuscito a trovare la mia serenità, sono riuscito ad accettare quella tristezza originata
    dal male sconosciuto che dentro di me consumava pian piano il mio cuore fragile, diventando così finalmente un uomo."

    Colgo l'occasione per porvi alcune domande.
    Per voi cosa significa scrivere?
    Come descrivereste la parola "poesia"?
    Quale poeta o poetessa della storia o attuale è riuscito ad occupare un posto speciale dentro di voi?


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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da laquo il Lun Feb 07 2011, 22:39

    pubblicità?

    che ben venga.
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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da laquo il Lun Feb 07 2011, 22:41

    io scrivo poesie, mi pubblicate?

    Ovviamente ci metteremo d'accordo con un bel contrattone dove io non spendo nulla e se poi sono letto guadagno.

    Altrimenti mi pubblicherei da solo, se dovessi spendere.

    Trenta poesie per un libretto iniziale vanno bene?
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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da EdizioniLaGru il Mar Feb 08 2011, 03:58

    Mi sembra di aver rivolto delle domande verso un buco nero da cui sono uscite parole vuote.
    Sono qui per parlare di poesia, nella sezione dedicata alla poesia, ma sembra che non sia questo l'interesse principale.

    Cercare di condividere e parlare di cultura non equivale per forza a farne promozione a fine di lucro. Credo che sia compito di un editore medio/piccolo, così come di chiunque, cercare di esprimere agli altri le idee che ha raccolto con tanti sacrifici e rispetto per se stesso. Penso che questo sia un segno della propria volontà di uscire dal seminato conosciuto per espandere il proprio sapere e donarlo agli altri. Noi siamo fieri di queste poesie, tutto qui. Non c'entra la pubblicità, che forse a causa della nostra cara tv, tutti continuamente vedono in ogni gesto e in ogni intenzione.

    Per Kywoon: se il tuo sogno è quello di pubblicare le tue poesie ti invito ad inviare alle case editrici il tuo materiale con umiltà e pazienza, senza scambiarle per semplici tipografie, a meno che non siano chiaramente delle "print on demand" o ti richiedano acquisto copie. Nel nostro caso specifico i contratti sono gratuiti e ovviamente selezioniamo molto accuratamente i testi pervenutici.
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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da Kame il Mar Feb 08 2011, 14:07

    EdizioniLaGru ha scritto:
    Colgo l'occasione per porvi alcune domande.
    Per voi cosa significa scrivere?
    Come descrivereste la parola "poesia"?
    Quale poeta o poetessa della storia o attuale è riuscito ad occupare un posto speciale dentro di voi?



    Ho letto ora e sono andato ai link indicati, tutto molto interessante, il primo link non funziona e ho trovato quello giusto che è questo( http://ilpostodellefavole.corriere.it/blogscript4/mt-search.cgi?IncludeBlogs=5&search=e+voler%F2+via&x=0&y=0)

    Per me scrivere significa molto, scrivo poesie e sono ispirato maggiormente la dove trovo una traccia o una tematica da poter esprimere. Ho scritto diverse poesie che non ho ancora pubblicato.
    La parola poesia per me esprime quel luogo inaccessibile di noi dove ci si dimentica di quello che siamo ma che scrivendo lo si rivive ma soprattutto se ne fa partecipe gli altri.
    Non ho un nome di poeta o poetessa in particolare ma sono attratto dalla facoltà di chi esprime quella parte interiore di cui sopra parlavo.
    Leggendo questo ragazzo posso dire che io sono stato molto più fortunato a quell'età, davvero molto fortunato e più che a scrivere poesie (di cui all'epoca non ne sarei stato capace o insomma non avrei avuto ispirazione) con un gruppo di amici vivevamo anni indimenticabili sotto ogni punto di vista, qualcosa che oggi difficilmente capita ma anche all'epoca era molto raro. Non è stato sempre così come quel momento spensierato e pieno di iniziative e progetti ma si sa che ogni tempo ha le sue.

    Termino dicendo che le poesie che scrivo sono anch'esse dei "fatti dell'anima" ovvero quel vissuto che è difficile raccontare in forma corrente. A volte mi diverto a inventare, per es. ho creato un tipo di poesia con una forma che ritengo simmetrica composta per es. di 22 versi in settenario o decasillabo e con accenti misti a volte giambico o anapestico o trocaico con rima incatenata. Ho scritto anche 2 poesie in lingua dantesca con tematica storica e tanto altro. Il limite è che se non ho uno stimolo anche esterno poi non scrivo in continuazione ma potrebbe essere anche un bene Very Happy
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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da EdizioniLaGru il Mar Feb 08 2011, 14:42

    Grazie per aver colto la mia intenzione.

    Citando questa tua frase:
    "La parola poesia per me esprime quel luogo inaccessibile di noi dove ci si dimentica di quello che siamo ma che scrivendo lo si rivive ma soprattutto se ne fa partecipe gli altri.", mi è venuta in mente una delle poesie che ho amato quando ero un'adolescente e ancora oggi.

    SENSAZIONE

    Nelle azzurre sere d'estate, io andrò per i sentieri,
    Punzecchiato dal grano, a pestare l'erba minuta:
    Sognatore, io ne sentirò la frescura ai piedi.
    Io lascerò che il vento bagni il mio capo nudo.

    Io non parlerò, io non penserò a nulla:
    Ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
    E io andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,
    Nella Natura, - felice come se fossi con una donna.

    (Rimbaud, Marzo 1870)

    Ho sempre pensato che scrivere poesie sia un'esigenza che nasce da una sensibilità fuori dal comune. Forse a 15 anni di dovrebbe essere spensierati, forse in realtà molti adolescenti non lo sono. Anche io scrivevo poesie a quella età, e nascevano dalla mia insoffenza: uscivano da me come creature incontrollabili, rigurgiti dell'anima. Forse perché avevo un pessimo rapporto con me stessa e con gli altri e il mio rifugio erano la musica e la scrittura. Quella fase di vita mi permette di riconoscere oggi lo sgorgare sincero delle parole.
    Sono felice che il ricordo di quegli anni ti porti gioia e consapevolezza di un'amicizia rara e fuori dal comune. A proposito ... Qual è il più bel ricordo della vostra adolescenza?



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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da laquo il Mar Feb 08 2011, 16:20

    Perdonatemi,

    sono stato fuori luogo probabilmente.

    Capita a volte.

    Rileggerò il tutto con più attenzione.
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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da admin il Mar Feb 08 2011, 16:38

    ha ha ha ..... il nostro caro kiwoon gli piace scrivere storie di pulci puliciose bounce però è un simpaticone introvabile.
    Certo scrivere a 15 anni , dipende cosa si scrive e perchè , una giovane mente è un terreno fertile una splendida promessa d'amore .......... e poi ognuno è una storia a sè .......
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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

    Messaggio Da Kame il Mar Feb 08 2011, 21:07

    EdizioniLaGru ha scritto:Grazie per aver colto la mia intenzione.

    Citando questa tua frase:
    "La parola poesia per me esprime quel luogo inaccessibile di noi dove ci si dimentica di quello che siamo ma che scrivendo lo si rivive ma soprattutto se ne fa partecipe gli altri.", mi è venuta in mente una delle poesie che ho amato quando ero un'adolescente e ancora oggi.

    SENSAZIONE

    Nelle azzurre sere d'estate, io andrò per i sentieri,
    Punzecchiato dal grano, a pestare l'erba minuta:
    Sognatore, io ne sentirò la frescura ai piedi.
    Io lascerò che il vento bagni il mio capo nudo.

    Io non parlerò, io non penserò a nulla:
    Ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
    E io andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,
    Nella Natura, - felice come se fossi con una donna.

    (Rimbaud, Marzo 1870)

    Ho sempre pensato che scrivere poesie sia un'esigenza che nasce da una sensibilità fuori dal comune. Forse a 15 anni di dovrebbe essere spensierati, forse in realtà molti adolescenti non lo sono. Anche io scrivevo poesie a quella età, e nascevano dalla mia insoffenza: uscivano da me come creature incontrollabili, rigurgiti dell'anima. Forse perché avevo un pessimo rapporto con me stessa e con gli altri e il mio rifugio erano la musica e la scrittura. Quella fase di vita mi permette di riconoscere oggi lo sgorgare sincero delle parole.
    Sono felice che il ricordo di quegli anni ti porti gioia e consapevolezza di un'amicizia rara e fuori dal comune. A proposito ... Qual è il più bel ricordo della vostra adolescenza?




    Si tratta di un giorno quando andammo con tutta la comitiva a far visita ad un vecchietto tanto solo in una periferia di una piccola città. Non era la prima volta che facevamo questi gesti ma mi ricordo la statura e l'aspetto dell'uomo da cui ci recavamo per porgli una "manciata" della nostra voglia di vivere, della gioia immensa che si prova ad essere giovani e spensierati. In effetti questa persona ci stava dando (spiritualmente) molto più di quello che mai avremmo potuto regalargli noi con le nostre canzoni, chitarre e compagnia. Indimenticabile, solo come mai avevo visto prima d'ora un uomo, isolato (la sua abitazione era anche se in periferia in una zona di campagna) e direi "abbandonato" da tutti come un contenitore che ormai rotto si getta via. Non potrò mai dimenticare............

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    Re: Volerò via con la mia passione. Tratto da "Piccole Storie Indaco" di Paolo Amoruso.

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