NUOVA ERA.

Cari amici benvenuti ...

questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

http://nuovaera.forumattivo.it/t2-16-dicembre-2010-nasce-questo-nuovo-spazio-di-condivisione-premesse

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    Messaggio Da luomodelponte il Sab Nov 26 2011, 23:24

    .....è proprio attraverso la riflessione che l'anima si avvicina al suo Creatore , noi infatti non facciamo altro che PERCEPIRE COL PENSIERO la grazia di Dio che è diffusa ovunque .
    Attraverso la meditazione ,anche attraverso la condivisione verbale o scritta , nell'atto divino di comunicare , percepiamo la grandiosità dell'esistenza , il mistero dell'amore e la sacralità della vita ,che ci fanno sentire parte di un unico TUTTO , quali divini e irripetibili frammenti universali in divenire , accomunati da UNO stesso inconcepibilmente grandioso destino finale .

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Dom Nov 27 2011, 16:20

    caro luomodelponte rispondo a quella conclusione d'un destino comune. Non è così ! Il nostro " destino " è in base alle nostre scelte su questa terra. Scelte di ogni tipo possono modificare tutto della nostra vita; c'è però una scelta che si ripercuoterà anche nell'altra vita. Ti faccio un esempio. Se non credi nella resurrezione del Figlio di Dio, non avrai lo stesso destino di chi invece crede in questa resurrezione.E ti dirò di più: Se dovessi credere in un altro tipo di resurrezione o trasformazione, questa non seguirà le tue convinzioni perchè non esiste altra resurrezione che quella promessa da Gesù Cristo.
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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da luomodelponte il Lun Nov 28 2011, 03:28

    simpaticone ti rileggo con vero piacere , la dottrina cattolica inevitabilmente ti trascinerà complice una bibbia in certe parole adulterata nel profondo fondamentalismo , è inevitabile , nessuno può salvarsi , oramai ne sono certo .
    Per contrastare questo mio timore purtroppo fondato sull'osservazione , potresti provare a spiegare , che senso avrebbe una simile affermazione , una credenza fantastica e priva di alcuna logica e sopratutto significato , come la resurrezione di un corpo putrefatto offeso e danneggiato, quale significato spirituale potrebbe mai nascondere ??? a me e ate che un Dio si sia trasformato in un corpo biologico e facendosi figlio , a tal punto che rimproverò il Padre cioè Se stesso di averlo abbandonato o che si pregava egli stesso , alla fine si fa uccidere il corpo biologico per poi riaggiustarlo e con questo attraversare l'atmosfera celeste , dove la temperatura è siderale , non vi è aria per respirare ,e se lo sia trasportato dove???? per metterlo in un congelatore ??? o per farne che ???? SECONDO TE DIO ha bisogno di quell'ammasso di organi e carne ??? come vedi è tutto senza alcun senso , oppure lo ha fatto per dimostrare la sua grandezza ???? allora se sempre buffonata doveva fare ,sarebbe stato meglio , scendere direttamente dalla croce e mostrare tutta la sua potenza in maniera plateale .....
    ecco invece una spiegazione plausibile e significativa : http://nuovaera.forumattivo.it/t433-la-resurrezione-di-cristo-secondo-i-bahai ... ciao a presto .

    Abnego

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Lun Nov 28 2011, 15:07

    vuoi dare sempre una spèiegazione logica a quello che logica non è. Credere in Cristo significa perdere ogni logica ed entrare nella forza della fede. Spiegare in termini plausibili collegati al sapere solo quello che sappiamo, significa amputare la conoscenza di Dio alla quale nessun essere umano può arrivare con la propria logica. Sei limitato dalle tue conoscenze caro amico. Per un attimo però cerca di capire cos'è la morte. Quali conoscenze puoi prendere a tuo avvallo se non hai mai oltrepassato quella sponda....?? Anche in questo caso puoi solo congetturare le tue idee senza nessun elemento scientifico al seguito. Così è della nascita , morte e resurrezione del Figlio di Dio che nessuna mente umana può specificare nei dettagli. Non ci sono risposte a quelle domande; sarà sempre e soltanto un discorso di fede ! Potresti però mettere sulla bilancia delle tue convinzioni a quale destino ti prepari dopo questa vita se non credi nella resurrezione promessa da Gesù a tutti coloro che pur non avendolo visto hanno riposto in Lui il passaggio dalla morte alla vita eterna. Tu quali alternative hai dopo questa vita ??
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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da luomodelponte il Mar Nov 29 2011, 04:54

    certo che sei forte amico mio , ragioni in maniera impeccabile ed ammirevole , ma di fronte a un dogma cattolico elaborato da spiriti demoniaci (nota bene , io non credo al demonio) al solo fine di rafforzare il potere e di meglio sottomettere le popolazioni del grande e variegato impero romano , che da li a poco avrebbero sparso il sangue di innocenti colpevoli solo di avere una visione spirituale alternativa , e tutto questo ininterrottamente fine pochi secoli addietro ,sembra che ti inebetisci.
    Tu fratellino idolatri dei dogmi diabolici ,che non centrano nulla non la spiritualità , infatti per essere credute queste inutilità, queste astrusità vane e deleterie , si deve fare ricorso a quel simulacro di fede che è la creduloneria. In che modo secondo te l'avvenimento della fantasiosa resurrezione di un corpo disfatto e già in avanzato stato di decomposizione , traslato poi in magicamente in qualche misterioso mondo parallelo , dovrebbe influenzare il mio essere migliore , puro , santo e amorevole??? affraid

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Mar Nov 29 2011, 16:17

    più d'una volta ti ho scritto che non appartengo a nessuna religione tantomeno a quella cattolica che ritengo usurpatrice dei vangeli scritturali. Chiunque legge veramente i quattro evengeli si dissocia dalla Santa Romana Chiesa Cattolica !!! Ti cito solo un passo come esempio di ciò che sto dicendo: " >C'è un solo mediatore tra Dio e gl'uomini (donne ): Gesù Cristo ". Questo passo è scritto nella prima epistola di Timoteo al cap. 2 vers. 5. In base a questa categorica puntualizzazione è ben chiaro che la via tra il Creatore e le sue creature è aperta senza nessun intermediario che vuole intromettersi in questo privato personale rapporto. Tutti colo che vogliono cambiare questa frase e interpretarla a loro vantaggio sono contro la Parola stessa. Io, caro amico non ti parlerò mai di religione ma di Verità. L'unica Verità basata sul sacrificio di Gesù Cristo sulla croce del calvario. Questa oltre ad essere la realizzazione della salvezza è un fatto storico acquisito sotto il potere del governatore romano Ponzio Pilato. Colui che da la vita e la toglie non è soggetto a decomposizione come tu puntualizzi nelle tue risposte. Se non si crede in questo, vana è la speranza dell'uomo il quale ha lo stesso destino d'un animale che muore. Lui non ha avuto nessuna facoltà di scelta, non ha avuto la possibilità della riflessione, della coscienza, dell'anima ed infine dello Spirito che ci differenzia da tutti gl'esseri viventi di questo mondo. Queste virtù, questi valori non muoiono con il corpo ; tornano a chi li ha dati.---
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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da luomodelponte il Mer Nov 30 2011, 00:14

    So con chi parlo , e so che hai le tasche piene e non parli a vanvera , ma rimani cattolico , per molti e svariati motivi , sia perchè hai la formamentis cattolica , peccato , colpa , punizione , giudizio , salvezza , paradiso inferno , diavolo e purtroppo non te ne puoi mai liberare ,sia perchè abbracci i dogmi cattolici , fondati su una bibbia messa insieme da quei demoni assassini , alterata tra l'altro da mille traduzioni di parte , quindi il tuo pensiero deve rimanere entro il recinto creatro ad arte per dominare le popolazioni , sfruttando la relgione e la fede acritica , a tal punto che se qualcuno aveva una idea diversa , lo bruciavano vivo .

    Riguardo alla lettera di Paolo a timoteo , ti invito a non ritenerla perfetta parola divina, per il semplice motivo che NON LO E' Paoloper quei tempi fu un grande , ma era un uomo fallace come tutti , e anche lui qualche fesseria la scisse e la predico , prova ne è che poco più avanti nella stessa epistelo scrive da uomo del suo tempo :11 La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. 12 Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. 13 Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; 14 e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione 15 .........che te ne pare ????? purtroppo questa per te è una trappola e non ne saprai uscire.
    Il senso di quella frase che hai citato , cmq vale solo per quel tempo e in quel luogo , ma per capirlo bisogna svuotarsi della dottrina cattolica ,il cui inconfessabile scopo era non la verità , ma governare l'impero .La logica lo dice chiarissimamente, ma i condizionamenti emotivi inconsci sono più forti.

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Mer Nov 30 2011, 01:42

    se non hai almeno un punto di riferimento dove appogiare le tue idee, la tua fede, la tua verità , sei costretto a vagabondare nei meandri delle opinioni altrui dove tutti hanno la loro " verità " Il mio " punto di riferimento " è la parola di Dio scritta nell'unico libro al mondo do il Signore ha voluto lasciare scritta la sua volontà per la salvezza dell'uomo d'ogni tempo. Questo è il mio Punto di riferimento che naturalmente non coincide con il tuo. Dunque non potrò mai convincerti del contrario di quello che hai appreso fino a questo momento. Dalla mia parte ho tutte le promesse che Dio ha fatto a coloro che credono in Lui e nel suo figliuolo. Quali sono le " promesse " su cui basi le tue convinzioni ? Su quali parole appoggi la tua fede ? Io non faccio altro che CREDERE e seguire la grazia che Dio m'ha dato tramite Gesù Cristo. Ti rammento che quesdto nome non è abbinato a nessuna religione se non quella Cristiana che non è quella cattolica. La parola " Cristiansimo " per me significa seguire Cristo e lui soltanto. Sono certo che è >Vivo e dunque seguo il Figlio di Dio risorto e non putrefatto dentro un sepolcro. Questa è la mia fede senza nessun condizionamento al seguito. Per qyuanto riguarda quello che ha scritto paolo da Tarso, è vero. Fu la donna ad assaporare il peccato e non l'uomo. L'uomo è stato fatto ad immaggine di Dio mentre la donna è stata creata per accompagnare l'uomo in questa vita. Sono ambedue creature di Dio ma quello che puntualizza Paolo è vero. Dio creò l'uomo dalla polvere mentre la donna da una costola di lui. Dunque l'uomo viene da Dio e la donna viene dall'uomo. Così è scritto.
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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da luomodelponte il Gio Dic 01 2011, 04:43

    la genesi e tutte le storie in essa raccontato , oggi non ha più senso di esistere , è chiaro a chi mantenga un minimo di spirito critico che si tratta di simbolismi e di spiegazioni atte a placare l'immaginazione di gente selvaggia e incolta , prenderla per verità tale e quale è un errore madornale ,un vero suicidio della capacità logica , se crediamo che vivere è abdicare davanti a dei racconti fantastici e illogici se presi alla lettera , a mio umile parere siamo leggermente fuoristrada , ci vuole ancora altro coraggio , per ancora altre nuove conquiste , se riuscissimo a divincolarci dal concetto che la Bibbia sia la verità, tal quale come è letteralmente , credo che , possiamo rinascere a una nuova dimensione e una nuova mentalità divina , una nuova primavera dello spirito ,il significato spirituale di molte storie bibliche ancora la cristianità non è riuscita a pervenirvi e brancola ciecamente tra le varie interpretazioni letterali , La bibbia non è la verità , ma è attraversata dalla verità , sta al buon senso di uno spirito equilibrato riconoscere il vero dal falso , l'importante dal superfluo ,il vecchio dall'immutabile.La più grande difficoltà a mio parere nel comprendere la natura della bibbia è nell'attribuire a essa un senso di assolutezza e di sacralità , ma anche nel non percepire che essa esprime la mentalità fortemente emotiva della umanità di quei tempi , non rendersi conto che siamo in un divenire collettivo , ci rende difficile capire le cose.

    Dobbiamo paragonare l'umanità a un fanciullo che , ha attraversato tutte le fasi di incoscienza e inconsapevolezza tipiche dell'infanzia , la didattica che è stata adoperata attraverso la religione lungi dal designare le caratteristiche divine ,esprime le modalità con cui l'umanità è stata traghettata fino a questa era di maturità e consapevolezza .
    Se ci riflettiamo essa (l'umanità) è stata indotta ed orientata contro la naturale tendenza egoica , verso la civiltà e l'amore , e uno degli strumenti adoperati a tal fine è stata l'emotività , Si , siamo stati educati attraverso l'emotività , che è esattamente la condizione dei bambini , lo evidenziano i concetti e il modo di ragionare , il peccato ,il bene e male , punizioni e le ricompense , i complessi di colpa , l'imposizione occulta e i condizionamenti .
    Se io che sono in fondo un individuo nella media , anzi meno della media , sono arrivato a capirlo , uscendo dall'ipnosi della formamentesi emotiva , se dappertutto si vedono segnali di persone che hanno vinto in qualche modo ,la mentalità del giudizio , della colpa e della colpevolezza , del cattivo , del capro espiatorio , allora siamo certamente entrati nella nuova era di maturità ,in una nuova visione , nella maggiore coscienza e consapevolezza.
    Ma se la primavera è arrivata , non tutti i fiori sbocceranno , ne ogni albero darà frutti...... allo stato credo che, chi si accinge a sondare il mistero dell'amore , deve accettare una certa solitudine ,per tanti motivi , la fondamentale è che ancora l'umanità , pur essendo iniziata , pur essendo albeggiata la nuova primavera della maturità interiore è ancora in gran parte invischiata nella morsa della natura animale e vive la sua sfera emotiva automatica ..

    Se un bambino sta per fare qulacosa di pericoloso , la mamma o il papà , subito con prontezza , per evitare il peggio lo rimproverano aspramente , allo scopo di riuscire a condizionare il suo comportamento , anche futuro , infatti l'emotività viene suscitata e crea dei meccanismi inconsci e automatici ....questo modo di agire ha pregi ma anche controindicazioni , ma si sceglie sempre per il male minore, ma se suscitare ed eccitare la sfera emotiva , ci permette di creare dei condizionamenti , al tempo stesso alza il livello di reattività e di aggressività della persona , che impara a relazionarsi allo stesso modo , come nel passato occorreva il capro espiatorio , al potere per ottenere l'obbedienza dei sudditi , così ognuno nella sua psche và cercando nella sua quotidianità sempre il colpevole ,il cattivo , l'indemoniato su cui scaricare l'emotività repressa e confermare il suo essere buono , esere salvo....
    L'ipocrisia e il perbenismo deriva dalla imposizione della religione cattolica attraverso il potere e la forza ....questo punto è importatnte per capire la nostra formamentesi .....dobbiamo ricordarci che oggi è il giorno del raccolto , oggi dobbiamo legare in fasci la gramigna e la zizzania , bruciarla e mettere il grano al sicuro nel granaio , l'analisi del passato credo sia importante per capire le nsotre radici e perchè oggi noi siamo in un certo modo.

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Ven Dic 02 2011, 01:41

    caro amico siamo alle solite.........ti manca il contesto finale. La finalità della tua vita stessa. Belle parole, argomenti profondi, logiche abbastanza condivisibili ma sei senza futuro ! Non certo di questa vita; ti manca il " futuro " dell'altra vita che si acquista solo per fede nel Figliuol di Dio. Le parole e le teorie che declami rimarranno finchè vivi su questo mondo, dopo.......saranno solo parole improntate su questioni morali, etiche, culturali, scientifiche ma che non ti daranno niente dopo la morte fisica. Stai rifiutando consapevolmente l'unica via d'uscita per non mirire mai............" chi crede in me, disse Gesù, non morrà mai " volendo chiaramente intendere che sarà passato all'istante dalla morte alla vita eterna. Preferisci teorie campate in aria dove l'uomo si può salvare da solo a secondo la sua bontà d'animo, la sua consapevolezza intellettiva, le sue opinioni in merito ad altri " santoni " che si sono voluti evidenziare pur di non accettare l'unica Verità che può salvare L'uomo dalla morte fisica. Se Gesù non è stato sufficiente per salvarti, allora non ci sarà mai nessuno che potrà dirti quello che Lui ha detto in merito al suo sacrificio sulla croce del calvario. Qui non è una religione che ti " parla " ma è Il Signore Iddio Onnipotente che ha donato il suo Figliuolo affinche chiunque crede in Lui non perisca ma abbia la vita Eterna. Questa è la promessa descritta su ogni evangelo. Personalmente credo in queste parole senza alcun dubbio al seguito. Se non c'è questa fede non c'è salvezza chiunque venga a dirti il contrario. Nessuno può farti una promessa del genere perchè solo Gesù è risorto dai morti . Tutti quelli che sono venuti prima di Cristo o dopo Cristo invece sono morti e sepolti e non possono promettere quello che loro stessi non hanno potuto fermare: la Morte ! Il mio è un discorso senza cercare di prevalere sulle tue opinioni. Tienile pure e se vuoi rafforsale ancora di più ma alla fine , quando sarà tutto finito e t'accorgerai del contrario di quello che asserivi, non credo che avrai più la possibilità di rivedere il tuo credo. Ora hai questa possibilità: in questa vita hai la facoltà di scelta che ti sarà negata dall'altra parte. Troppo facile credere dopo aver Visto...............Tanti cari auguri di sana riflessione amico mio.
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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da luomodelponte il Ven Dic 02 2011, 03:09

    un discorso tipicamente cattolico , basato su affermazioni prive di senso e totalmente dissociale dalla Realtà , che così sfugge alla consapevolezza e all'elevazione , dovresti , spiegare , ma non ne sarai capace , perchè mai credere in tutta questa pappardella cattolica , dovrebbe permettere che l'uomo non muoia , fino ad oggi , nessuno ha superato questa passaggio , infatti la morte è l'inizio della vita eterna .... ti allego dei passi bahai a riguardo :
    Il nostro corpo è simile alla
    gabbia, e lo spirito è simile all'uccello.
    perciò, se la gabbia si spezza, l'uccello continuerà a
    esistere; i suoi sentimenti saranno ancora più forti, le
    sue percezioni più acute, la sua felicità maggiore. In
    verità, dall'inferno esso raggiungerà un paradiso di
    delizie, perché, per l'uccello riconoscente, non esiste
    paradiso più grande che l'essere liberato dalla gabbia.

    (Abdu'l-bahà, Le lezioni di S.Giovanni d'Acri)

    32. O FIGLIO DELL'ESSERE SUPREMO!
    Ho fatto della morte un messaggero di gioia per te. Perché ti
    duoli? Creai la luce perché diffondesse su te il suo splendore.
    Perché te ne schermisci?

    (Bahà'u'llàh, Le parole celate)

    ma anche nel vamgelo è chiarito questo dilemma :

    26A riguardo poi dei morti che devono risorgere,
    non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il
    Dio di Isacco e di Giacobbe? 27Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore
    (Cristianesimo, Vangeli cattolici)

    quindi l'uomo nel lasciare il corpo fisico , si avvia verso una realtà superiore di maggiore perfezione che è quella spirituale , cioè immateriale , mantenendo la individualità acquisita secondo dei misteri al momento incomprensibili per le nostre menti .
    Invece è probaile che la morte cui ci si riferisce è appunto la morte spirituale , infatti tale morte non appartiene al fisico ma all'anima cioè alla consapevolezza e coscienza ecco la conferma dalle stesse parole di Gesù .

    21E un altro dei discepoli gli disse: "Signore, permettimi di andar prima a seppellire mio padre". 22Ma Gesù gli rispose: "Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti".

    (Cristianesimo, Vangeli cattolici)

    L'uomo se non quando si risveglia e si orienta verso il sentiero dello spirito è come se fosse morto , poichè è come un albero che non produce frutti ,un seme che non attecchisce un fiore che non sboccia , vive la sua vita in funzione delle sue necessità biologiche , interamente animato e succube dei meccanismi automatici preordinati da Dio per il regno animale inferiore .
    Se lo studio della Parola non produce una visione illuminata ,efficace , completa realistica e luminosa .....vuol dire che siamo ancora nel mondo delle nostre fantasie mentali, le quali fino a prova contraria , sono solo credenze popolari e vani luoghi comuni , che il cattolicesimo in combutta col potere ci ha inculcato , allo scopo di produrre delle menti passive e obbedienti.

    io_Pasquino

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da io_Pasquino il Lun Dic 05 2011, 22:41







    Emm ... Scusate ma ...

    Siete proprio sicuri che il Cristo dei così detti vangeli canonici fosse Ebreo ...???

    Io ve lo dico subito: Per me proprio no !

    Statemi a "sentire" un attimo per favore ... specialmente voi due ...

    Dovete per primi sapere che l’uomo della Sindone se fosse quel Cristo lì ... non sarebbe Ebreo.

    Innanzi tutto perché il gruppo sanguigno trovato sulla Sindone non appartiene proprio per niente alla razza Ebraica.

    Tanté che il sangue trovato appartiene al gruppo AB che è incompatibile con il Cristo dispensatore di lanterne Divine luminose discendente di Davide.

    Il gruppo AB appartiene agli incroci di sangue del gruppo A degli agricoltori dell Anatolia con il gruppo B dei Turchi e dei Mongoli.

    Ma vi dirò ancora di più, secondo quanto gli ebrei hanno messo in giro dopo che il Cristo fu da loro condannato alla crocifissione, Gesù non era Ebreo, ma figlio di una prostituta romana chiamata Maria e di un soldato romano chiamato Caio Pantera.

    Insomma gli Ebrei per non farsi accusare di avere fatto uccidere un discendente di Davide misero in giro questa storia, propabilmente pure veritiera e largamente risaputa dalle genti dell'Epoca:

    da: Celso - Contro i cristiani - 178 D.C. (riferito alla nascita di Gesù)

    "T'inventasti la nascita da una vergine: in realtà tu sei originario da un villaggio della Giudea e figlio di una donna di quel villaggio, che viveva in povertà filando a giornata.
    Inoltre costei, convinta di adulterio, fu scacciata dallo sposo, falegname di mestiere.
    Ripudiata dal marito e vergognosamente randagia, essa ti generù quale figlio furtivo.
    Spinto dalla povertà andasti a lavorare a mercede in Egitto, dove venisti a conoscenza di certe facoltà per le quali gli egiziani vanno famosi.
    Quindi ritornasti, orgoglioso di quelle facoltà e grazie ad esse ti proclamasti Dio.
    Tua madre, dunque, fu scacciata dal falegname, che l'aveva chiesta in moglie, perché convinta di adulterio e fu resa incinta da un soldato di nome Pantera
    ".


    Ma cosa c’è di vero?

    I Nazisti che questa storia la conoscevano bene, aggiunsero che non solo Cristo non era Ebreo ma era addirittura Ariano.

    Gli Ariani erano quella misteriosa popolazione che circa 4000 anni fa discese dal nord e, dividendosi in due tronconi, discese nel subcontinente Indiano e in Europa.

    La parola Sanscrita "Ariya" cioé Ariana, è di difficile traduzione moderna, comunemente tradotta con "Nobile" indica una "Razza dello Spirito" presente nell'Umanità fin dagli albori della preistoria, la cui patria si crede che fosse originaria degli Ariani della mitica Thule di Attlantide poi scomparsa, era situata nelle regioni del polo nord e fu da essi abbandonata per l'avanzare dei ghiacci a seguito dell'ultima Glaciazione.

    E bene sapere che l'isola di Thule era "L'Isola" nella quale il Sole splendeva per sei mesi all'anno e che distava sei giorni di navigazione dall'odierna Scozia.

    Quest'isola sarebbe stata abitata da una leggendaria popolazione, gli Iperborei.
    Questi sarebbero stati custodi di una Tradizione Filosofica Primordiale che avrebbero ereditato dalla civiltà di Atlantide ormai
    scomparsa.
    Thule è menzionata anche nella "Geografia" di Tolomeo ed in molte altre opere antiche.


    Gli studiosi tendono ad identificare l'isola con l'Islanda o con la Groenlandia (Greenland, Gronland = Terra Verde) che in un remoto passato avrebbero avuto rapporti con Atlantide, prima che questa fosse inghiottita dalle acque e dal ghiaccio.
    Ed é comunque innegabile che nelle terre attorno al Polo effettivamente il giorno dura sei mesi e la notte altrettanto.


    Questa "Razza" Ariana si pone dunque eticamente in netta contraddizione con le popolazioni Ginecocratiche ed Autoctone del Sud del mondo che, nella loro recente storia, hanno partorito solo Sanguinarie, Stupidissime ed Idiote religioni così violente, come l'Ebraismo, l'Islamismo ed il Cristianesimo (che secondo il loro cervello bacato, sartebbero "Rivelate da DIO" in Persona), che, con i loro contenuti elementari ma decisamente Sanguinolenti, Assurdi ed Idioti, contenuti che li ha resi per scelta o impulso Psico "Emavori", ma che comunque erano molto adatte a queste popolazioni incolte, che per motivi Genetici, erano (e lo sono Tutt'Ora) incapaci di comprendere la profondità delle Dottrine Ariane ... cioé quelle ispirate "Dottrine dello Spirito" e non dalle ispirate "Dottrine del Sangue".

    Il mito di questa popolazione Iperborea è presente nella tradizione di molti altri popoli come gli indiani d'America ed i Cinesi, ma è sopratutto nei monasteri del Tibet che si conservano in segreto documenti su quegli avvenimenti.
    (il Tibet, data la sua altitudine, sarebbe rimasto completamente indenne dal Grande Diluvio).


    Non a caso Hitler nel 1938 mandò una spedizione in Tibet con l'intento di scoprire le origini della razza Ariana.
    Si noti che il Nazismo adottò come simbolo la Svastica che originariamente era il simbolo ancestrale della razza Ariana.
    D'altra parte Hitler, già prima di salire al potere, era membro della società iniziatica "Thule", i cui membri erano convinti della divisione dell'Umanità in due civiltà.
    Cioé, una con le idiote popolazioni Ginecocratiche ed autoctone del sud del mondo appena sopra accennate, l'altra appunto quella Aristocratica degli Ariani e quella
    Ginecocratica dei popoli mediterranei e dei Dravidici dell'India, entrambe assoggettate dagli Ariani.

    Insomma pure ad allora il mondo era diviso tra NORD e SUD ...
    E per questo motivo che i Nordisti Ariani Nazisti c'e l'avevano contro i Suddisti Ignorantoni per eccellenza ... e tra questi Suddisti guarda caso vi erano compresi principalmente Ebrei, Slavi, Negri, ma anche minoranze come Zingari e Omosessuali ... forse perché erano pure influenzati dal pensiero Nietzscheano circa la contrapposizione tra l'Uomo Libero, Forte, Nobile (che "anela al Superuomo") e l'uomo Debole, Meschino, Malato nell'Anima ... vale a dire cioé Stupidi, come i Cristiani instupiditi dal Cristianesimo, Gli Ebrei in particolare, e gli altri figli semitici di Abraamo di stampo Islamico.

    Insomma, la dottrina ufficiale del Nazionalsocialismo affermava che le popolazioni Germaniche erano dirette discendenti degli Ariani e che quindi erano destinate a
    stabilire un nuovo ordine mondiale.

    (Di origine ariana sono pure la civiltà greca con tutte le sue Sublimi speculazioni filosofiche, l'impero Romano, la civiltà Iranica e la civiltà, detta appunto Indoariana, che fiorì nella valle del Gange).

    A proposito signori discepoli di `Abdu'l-Bahá .... pure VOI siete di fede Ariana ...? ... di sicuro il vostro Fondatore lo fù di certo se non altro per il luogo dove é nato ... sarà per questo motivo che volete conquistare il mondo intero assoggettandolo al vostro credo Bahai ..... ... siete o vi "Sentite" Ariani pure voi .... ???

    Ed é proprio In quest'ultima civiltà, cioé quella detta appunto Indoariana che fiorì nella valle del Gange, che fu messa per iscritto la tradizione filosofica orale degli "Ariya", antica tradizione Orale almeno 40.000 anni più vecchia della Bibbia V.T. degli Ebrei, nelle opere dei Veda e delle Upanishad, nelle quali il pensiero umano raggiunse le sue vette più alte.

    Hitler si definiva Cristiano.

    Ma é chiaro che Hitler credeva in Cristo così come inteso dalla Dottrina Gnostica, cioè il Salvatore che era venuto a rivelare il Padre Nascosto ed a liberare i suoi figli dal Dio della Bibbia Arrogante Deficiente e Geloso e sempre gratuitamente incazzato di brutto.

    Un'altro importante aspetto dell'esoterismo Nazista è l'influenza che su di esso ebbero le dottrine Gnostiche.

    Come è noto, per lo Gnosticismo, questo Mondo è dominato da un Dio Arrogante, Geloso ed "Ignorante" di tutto ciò che è al di sopra di lui.

    Questo Dio sarebbe il Dio della Bibbia e gli Ebrei il suo Deficiente ed arrogante popolo eletto ... "Talis Patris ... Talis Mano" ... direbbe Nino Frassica.

    Invece l'elite Ariana corrispondeva a coloro che, nello Gnosticismo, vegono definiti "Pneumatici", cioè coloro che conservano dentro di se la scintilla divina dell'Uno Inconoscibile, ben superiore al Principe di questo Mondo, cioé il Mefistico DIO Ebraico e in Appresso pure Cristiano denominato Cristo Incarnato.

    D'altra parte, una delle tesi fondamentali dell'esoterismo Nazista è che Cristo non fosse Ebreo, ma Ariano.

    Infatti Caio Pantera il soldato Romano che si era accoppiato con Maria la prostituta Romana era di origine Germanica.

    Quindi Cristo per i Nazisti e per gli Ebrei non solo era figlio di una prostituta , ma era un ariano Tedesco.

    Cioé ... il Cristo dei vangeli altri non era che un Tedesco Gran Figlio di Puttana ... !!! ... heehehehe ... !!! ... come io lo definisco spesso quando mi arrabbio di brutto tanto per sfogarmi un po.

    Infatti é per questo motivo che il gruppo sanguigno AB è diffusissimo fra i tedeschi orientali.

    Hitler che lo sapeva, voleva ad ogni costo la Sacra Sindone.
    Ma la chiesa cattolica per non sputtanarsi, riuscì a nasconderla.


    Insomma alla fine se l’uomo della Sindone fosse veramente il Cristo blaterato a vanvera dalla Cristianità, risulterebbe

    "Ariano- Mongolico"
    (il gruppo B appartiene alla razza mongola) e non ad un ebreo di razza.


    Cioé ... non solo la Madonna non potrebbe essere rimasta vergine, perché il padre non sarebbe stato Giuseppe ma neanche Dio, per cui le Corna le avrebbe subite non solo Giuseppe, ma anche Dio Padre ... heheheh !!!

    Del resto il dogma recita: "Generato" e non "Creato" della stessa sostanza del Padre.

    L’immacolata concezione come dogma salterebbe, e del resto i primi Cristiani non ci hanno mai creduto a sta Fregnaccia.

    Ergo continuare a insistere che l’uomo della Sindone é il Cristo, sarebbe dare ragione agli Ebrei e ai Nazisti, e rinnegare lo stupidissimo dogma di fede sulla verginità della Madonna.

    Ma forse la storia di Maria la prostituta Romana fattasi sedurre da un Caio Pantera soldato Romano di origine Tedesca doveva essere vera, perché sennò inventarsi una Impropabile immacolata concezione, una verginità della Madonna quando il Cristo dei Vangeli aveva anche dei fratelli ...???

    Le menzogne della cristianità, di TUTTA la cristianità, Bibbia, Vangeli, e le Sette comprese, anzi sopratutto loro le Sette che non finiscono mai di credere alle stronzate inventate TUTTE di sana Pianta da Costantino imperatore e i primi Vescovi e Papi che quarda caso erano tutti Ebrei rincoglioniti della prima era Cristiana, oltre che farsi Autogol si sputtanano da sole coi suoi dogmi assurdi e teorie pseude religiose total-Mente Cretine.


    Citazione:
    "... vuoi dare sempre una spiegazione logica a quello che logica non è. Credere in Cristo significa perdere ogni logica ed entrare nella forza della fede..."

    E come se avesse detto:

    " Signore, lei PURTROPPO per me é una persona INTELLIGENTE e per ciò LOGICA, e me ne DISPIACE tantissimo per lei.

    Vede, IO INVECE al contrario non sono affatto Intelligente e quindi logico ... e me ne VANTO !!! "

    Ed é per questo motivo che me ne guardo bene dal crederci tramite quel Cervellotico & Pazzoide "Sforzo" lì ... Porca Miseria !!!

    Purtroppo per i Cristiani Moderni che amano "La Parola del Signore" ... io sono Rimasto all'Antica

    e non amo simil: ILLOGICI "Sforzi" fuori Intelletto.

    In quel "Senso" lì, a me: "Basta La Parola ... FALQUI"...

    ... & dovrebbe bastare pure a voi ...!!!


    Pensate un po che cavolo di Conformato cervello di Gallina Spennata a Sangue deve assumere il Clasico fedele in un Cristo Evangelico di INVENZIONE Cattolica Apostolica Romana "A Tavolino" mettendo insieme un Collage di personaggi diversi (i vari Giovanni di Gamala e/o Yeshua ben Panthera/ben Stada), per meri comodi politici Romani Costantiniani ... un personaggio dicevo, sicuramente quello Evangelico, Mai Vissuto ed Esistito veramente su questa terra ... e comunque sia stato costui in origine, un personaggio per giunta pure vergognosamente di razza Ebrea antica ...

    ... Ma mi si Faccia il Piacere ...!!!

    A proposito chi disse che i Cristiani, proprio per "ESSERE" Cristiani & ancora peggio di continuare a Rimanerci ... erano per forza dei Cretini ...? ... uno che scrisse qualcosa mi pare ... poco tempo fa ... un certo goffredi ... olifredi ... non ricordo bene ... varrebbe la pena di leggerlo.


    Anzi, leggetevi pure: "Storia Criminale del Cristianesimo".

    Vi si schiariranno le Idee Confuse dalla fede nel Vuoto più assoluto del Cristianesimo Criminale

    (Storia criminale del Cristianesimo è un'opera storica in 10 volumi (non molto grandi) di Karlheinz Deschner, pubblicata in Italia dalla casa editrice Ariele.
    Letture
    non consigliabili a chi intende conservare le proprie rassicuranti certezze di fede, ma soltanto a chi sia disposto a subire l'impatto destabilizzante di evidenze lampanti che mai nessuna ricerca storica aveva fino ad ora messo a nudo.


    Dogmi della fede che sono un offesa a quel presunto Dio che Forse se esiste da qualche parte penso debba essere almeno Intelligente se non "Logico", e per lo stesso motivo, un Offesa allo stesso Cristo se fosse veramente vissuto come persona Realmente Storica, ma sopratutto verso tutte quelle persone dotate di NORMALE facoltà della ragione mentale e non di stupidissima inutile ed idiota fede nello "Sforzo" cosmico tramite il vuoto Mentale più assoluto Cristiano ...

    In sostanza converrebbe alla cristianità tutta, speculare di meno sul nome di Cristo e guardarsi di più in casa propria le stronzate che si inventano ancora strada facendo.

    E c'e ne sarebbe ancora da dire ... ma per ragioni "Ragionevoli" mi fermo per ora quì ... sapete e questione di Pensiero ...

    ... il MIO natural-Mente !!!

    Un caro saluto a Tutti .... tanto e gratissssssss ... ZUTT ... il nemico vi ascolta ...!!!
    affraid affraid affraid affraid affraid Pasquino lol! lol! lol!
















    Ultima modifica di io_Pasquino il Dom Dic 11 2011, 13:44, modificato 31 volte

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da io_Pasquino il Mar Dic 06 2011, 01:19


    James D.Tabor - La pietra tombale di TIBERIO GIULIO ABDES PANTERA


    Nel suo libro "La Dinastia di Gesù" James D. Tabor descrive il ritrovamento di una pietra tombale di un soldato romano "Tiberio Giulio Abdes Pantera" che dal cimitero romano di Bingerbruck, a venti chilometri circa a Nord di Bad Kreuznach, cittadina ad un ora di treno da Francoforte, era poi finita esposta nel vecchio museo civico di antichità romane a Bad Kreuznach chiamato Romerhalle.

    La pietra tombale ha incise queste parole:

    " Tiberio Giulius Abdes Panthera
    di Sidone, anni 62
    soldato con 40 anni di servizio
    nella prima coorte di arcieri
    giace qui."


    Questo soldato Romano, secondo lo storico tedesco DEISSMANN, era nato nell'antica città SINDONE, l'attuale Sayda, una città costiera del libano meridionale, a nord di Tiro, lontana meno di settanta chilometri da Sefforis (città non distante da Nazareth).

    Le ricerche di Tabor sulla pietra tombale hanno portato a scoprire che:
    ... il soldato non era romano di nascita ma aveva acquisito il nome TIBERIO GIULIO dal nome dei due imperatori per cui é stato al servizio.
    ... il nome di origine ABDES è una versione latinizzata dell'Aramaico "EBED" che significa servo di Dio.
    ... il nome PANTERA è di origine Greca.


    La cittadinanza Romana poteva essere acquisita all'epoca di Tiberio, dopo aver trascorso 25 anni di ferma nell'esercito.


    Il soprannome Pantera era ampiamente in uso tra soldati Romani ed l'origine del nome Abdes fa si che il soldato della pietra tombale poteva essere di origine Semitica o persino Giudaica.

    A sostegno di questa ipotesi, nel 1891 a nord della città vecchia di Gerusalemmme sulla strada di Nablus é stata scoperta una tomba Ebraica risalente al I° secolo contenente un ossario con il nome Pentheros in greco accanto al figlio josepos.


    Questa tomba era sicuramente di Giudei e conferma che il nome Pantera poteva essere usato anche dai Giudei.

    Tiberio Giulio si sarebbe arruolato all'età di 22 anni come soldato nella prima coorte arcieri e vi sarebbe rimasto per 40 anni.
    L'imperatore Tiberio, imperatore dal 14 al 37 D.C.


    La prima coorte di Arcieri, in cui milito Abdes, sarebbe giunta dalla Dalmazia nel 6 D.C. proveniente dalla Palestina, ed é stata trasferita nel 9 D.C. alla confluenza del reno e del Nahe nel 9 D.C.

    In Germania i Romani mantennero degli avamposti permanenti ed é normale che Abdes abbia trascorso gli ultimi anni della sua vita li e venisse sepolto nel cimitero romano di Bingerbruck.

    In conclusione Abdes era di Sidone e probabilmente Ebreo, aveva più o meno la stessa età di Maria (Madre di Gesù), arruolato nell'esercito romano rimase in palestina fino al 6 D.C.



    P.S.

    Il viaggio segreto di Gesu' - (Marco - 7,24)


    ... [24] ... "Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non potè restare nascosto."



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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da admin il Mar Dic 06 2011, 21:33

    caro Pasquino , la fede nel passato è stata imposta con la spada , questa è stata la tragedia del cristianesimo , da ciò deriva la fede acritica e passiva che tanto ti sconcerta e ti fa arrabbiare , ma Gesù era consapevole che questa storpiatura si sarebbe prodotta tutto lungo la storia , e infatti ci preavvisò attraverso la parabola della zizzania .
    Capito questo è tutto in discesa , a patto che riusciamo a disgiungere i nostri desideri e reazioni personali dalla riflessione, che ne segue .

    Capire le nostre radici equivale a aprire gli occhi interiori capendo le dinamiche della storia e le meccaniche naturali nonchè una parte del percorso evolutivo dell'uomo ,generatosi grazie alla interazione del Logos divino con l'uomo dentro la storia .

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Sab Dic 10 2011, 16:31

    rispondo a " Pasquino !" caro amico non sto qui a contrabattere le tue opinioni in merito a Cristo perchè nella mia vita ne ho sentite anche di peggio di quello che hai riportato . Finchè viviamo in questa terra siamo liberi....! di pensare e scrivere quello che vogliamo. Voglio solo chiarire un punto tanto per mettere in evidenza quello che la chiesa cattolica ha presentato come l'immaggin di Gesù Cristo impressa in un lenzuolo. Secondo le mie prsonalissime deduzioni, quello non è il Figlio di Dio ! Questa mia categorica asserzione è dovuta al fatto che Dio non può contraddire Se Stesso !! Nel secondo Comandamento è scritto: " Non ti fare ne immaggini ne sculture alcune delle cose che sono in cielo e quaggiù sulla terra. Non le adorare e non ti prostrare d'innanzi a loro " Se pertanto Il Signore ha fatto divieto agli uomini di farsi un'immaggine non poteva certo lasciare un immaggine impressa in un lenzuolo del Suo Figliuolo. Per tutto il resto che hai scritto ti consiglio di non prsentarti innanzi a Dio ( al termine della tua vita ) e dirgli che LUI non c'è.............

    io_Pasquino

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da io_Pasquino il Sab Dic 10 2011, 21:17




    Citazione di Abnego:

    "Per tutto il resto che hai scritto ti consiglio di non prsentarti innanzi a Dio ( al termine della tua vita ) e dirgli che LUI non c'è............."


    Emm ...!!! Scusi Esimio Amico Abnego: ..... "Innanzi a ... DIO ... CHI ...???

    Vede Esimio Abnego:


    "Una cosa mi ha sempre profondamente stupito: che i credenti di tutti i tempi abbiano cercato e fornito prove dell’esistenza di Dio. E, naturalmente, tutte queste prove sono irrefutabili per coloro che le utilizzano. Disgraziatamente sono tali soltanto per loro: provano che essi credono in Dio, e niente più."
    (Félix Le Dantec, L’ateismo, 1907)

    Anche perché mi creda:

    "Proprio quando leggo qualche formidabile e inconfutabile dimostrazione dell'esistenza di Dio, mi sento sicuro che non esiste. – Ma guarda un po' se è possibile che la certezza della sua esistenza dipenda dalla tua dimostrazione; se è possibile, cioè, che, qualora esistesse, ci fosse bisogno che tu lo dimostrassi ...!"
    (Giuseppe Rensi, Scheggie, pagine di un diario intimo, 1930")

    Se ci si rendesse conto (Consapevolezza) che nel nostro mondo:

    "Tutto è pieno di dèi" diceva Talete all'alba della filosofia; all'altro capo, a quel crepuscolo cui siamo giunti, possiamo affermare, non solo per bisogno di simmetria, ma anche per rispetto dell'evidenza, che "tutto è vuoto di dèi".
    (Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973)

    Anche per esperienze personali amico mio, nel momento che:

    Ho visto, e vedo, atrocità insopportabili in pace e in guerra. Ho visto, e vedo, esseri, uomini o animali sottoporsi al supplizio di vite strazianti, dolorose, invivibili. In tutto questo Dio non può permettersi il lusso di esistere.
    (Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009)

    Sennò:

    "Se Dio esistesse bisognerebbe fucilarlo".
    (Comunardi parigini, 1870)

    Perché Vede esimio Abnego:

    "Il pensiero della non esistenza di Dio non ha mai spaventato nessuno, ma è terrorizzante invece pensare che ne esista uno come quello che mi hanno descritto".
    (Denis Diderot, Pensieri filosofici, 1746)


    Perché io sono profondamente convinto che:

    "L'esistenza della natura non si fonda, come si illude il teismo, sull'esistenza di Dio − nemmeno per sogno, è proprio il contrario: l'esistenza di DIO, o piuttosto la fede nella sua esistenza, ha il suo unico fondamento nell'esistenza della natura."
    (Ludwig Feuerbach, L’essenza della religione, 1845)

    Anche perché:

    "Se l’essere è eterno, è illimitato; se è illimitato, non sta in nessun luogo; e se non sta in nessun luogo, non esiste."
    (Gorgia (483-376 a.e.c.)

    Sono altresì convinto che quel DIO Biblico lì, da voi Cristiani Raccontato, é Un DIO che ...:

    "Dio non pensa, crea; Dio non esiste, è eterno. L'uomo pensa ed esiste, e l'esistenza separa pensiero ed essere"
    (Søren Kierkegaard)

    In conclusione lei deve convincersi che:

    "L'esistenza degli Atei dimostra che le prove dell'esistenza di Dio non valgono nulla."
    (Félix Le Dantec, L’ateismo, 1907)

    Cioé ... Ché ... Ché ... ne dica lei ed altri credenti come lei, io rispondo Sincera-Mente che DIO non esiste, forse dirà che é :

    "Un risposta, fin troppo facile, è che Dio sembra assente nel momento del nostro maggior bisogno appunto perché è assente, perché non esiste. Ma allora perché sembra così presente quando noi, per dirla con franchezza, non Lo cerchiamo...?"
    (Clive Staples Lewis, Diario di un dolore, 1961)

    Inoltre:

    "Un tempo si cercava di dimostrare che Dio non esiste, − oggi si mostra come ha potuto avere origine la fede nell'esistenza di un Dio, e per quale tramite questa fede ha avuto il suo peso e la sua importanza: in tal modo una controdimostrazione della non esistenza di Dio diventa superflua. Quando una volta si erano confutate le prove addotte "per dimostrare l'esistenza di Dio", restava sempre il dubbio che si potessero trovare ancora prove migliori di quelle già confutate: a quel tempo gli atei non erano capaci di far tavola rasa."

    (Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881)

    E poi anche a mio personale parere:

    "Non occorre provare la non esistenza di Dio; basta ricordare che ci sono due cose che, ad ogni modo, contano più di lui, e a cui la fede in lui deve subordinarsi: la verità e la libertà.
    (Guido Morselli, Diario 1963)


    Quando si discute di DIO, lo si fa sempre per paura ... mi spiego meglio:

    "Paura, non quella che proviene dalla fede in Dio, ma quella che viene dal dubbio se esista o no. La paura buona viene dalla fede, la falsa paura dal dubbio, la paura buona è unita alla speranza, perché nasce dalla fede e si spera nel Dio in cui si crede, la cattiva è unita alla disperazione, perché si teme quel DIO in cui non si crede. Gli uni temono di perderlo, gli altri temono di trovarlo."
    (Blaise Pascal, Pensieri, 1670 )


    In definitiva le assicuro:

    "Il mio più grande dolore è che in realtà non esiste un Dio, e quindi mi vedo privato del piacere di insultarlo più positivamente."
    (Donatien Alphonse François de Sade, Storia di Juliette o la prosperità del vizio, 1797)

    E poi lei lo sà che:

    "Il fatto che abbiamo l'idea di un Dio è solo una prova inadeguata della sua esistenza. Una prova più solida è che siamo in grado di dubitare di lui."
    (Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927)


    "Se Dio esiste, non c'è bisogno di crederci. Se ci si crede, vuole dire che l'evidenza del suo esistere è morta."
    (Jean Baudrillard, Il delitto perfetto, 1995)

    Quindi le assicuro che:

    "Non c'è nessun Dio, non ce ne furono mai. Questo essere chimerico non è esistito che nella testa dei folli; nessun essere ragionevole vorrà definirlo, o ammetterne l'esistenza; solamente gli imbecilli possono dar credito a un'idea così prodigiosamente contraria alla ragione."
    (Donatien Alphonse François de Sade, La nuova Justine o le disavventure della virtù, 1799)

    Inoltre:

    "Un essere personale − com'è inevitabile sia ogni Dio − il quale non abbia alcun luogo, ma sia ovunque e da nessuna parte, si può soltanto enunciare, non immaginare, e quindi neppure credere."
    (Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851)


    "Ogni mente riflessiva deve riconoscere che non vi è alcuna prova dell'esistenza di una divinità."
    (Percy Bysshe Shelley, La necessità dell'ateismo, 1811/13)

    "Dio è un'ipotesi, e, come tale, ha bisogno di prova: l'onere della prova poggia sul teista."
    (Percy Bysshe Shelley, La necessità dell'ateismo, 1811/13)

    "Il più bel miracolo che abbia operato Iddio (O chi per Lui) , è di aver fatto parlar tanto di sé senza mai esistere. "
    (Ardengo Soffici, Giornale di bordo, 1915)

    "Dire che Dio esiste perché lo si sente, significa giocare con le tre parole di questa frase e non valutarle correttamente."
    (Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61)"

    A menoché:

    "Con la sua (Presunta) onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito."
    (Anacleto Verrecchia, Rapsodia viennese, 2003)

    "Dio ha una sola scusa: quella di non esistere."
    (Stendhal, Frammenti vari (cit. in Friedrich Nietzsche, Ecce Homo, 1888)

    E ... Buon per lui .... !!!

    E poi .... :

    "Se esistesse si saprebbe in giro", disse il filosofo parlando di non so Chi ... "
    (Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987)

    lol! lol! lol! lol! lol! PASQUINO Basketball Basketball Basketball Basketball Basketball Basketball Basketball



    P.S.

    Una cosa è certa: se questo è un mondo dove è presente DIO, sarebbe meglio se non ci fosse Mai stato.

    In effetti, anche se DIO non esiste, ci si è comportati come se esistesse.

    Natural-Mente con tutti i guai che ne sono conseguiti.



    Abnego

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Dom Dic 11 2011, 01:25

    C'era un uomo che abitualmente indossava sempre un mantello rosso. Tutto il paese lo riconosceva soprattutto per questo. Un giorno gli fu rubato e con il mantello addosso un uomo rapinò una banca. Tutti abbinarono il rapinatore all'uomo che sapevano coprirsi in quel modo. Portato davanti ad un giudice si discolpò dicendo che lui non rappresentava il suo mantello. Così è di Dio caro amico. Le colpe di altri non puoi abbinarle a Lui. L'uomo non nasce cattivo; lo diventa di sua scelta infischiandosene proprio delle leggi di Dio che ammonisce di non fare agli altri quello che non vorresti che gli altri facessero a te. Per quanto riguarda l'esistenza di Dio e stai aspettando che qualcuno te lo sappia dimostrare, allora penso che non avrai mai questo piacere........Basterebbe però alzare gl'occhi al cielo e riflettere un po. Per quanto riguarda tutte le tue citazioni, come avrai notato, non ne trovi neanche una da parte mia e posso garantirti che ho tutta la Bibbia dove potrei attingere frasi e citazioni. Portami il tuo pensiero e non quello degli altri. Grazie

    io_Pasquino

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da io_Pasquino il Dom Dic 11 2011, 12:40




    Citazione:

    "Per quanto riguarda tutte le tue citazioni, come avrai notato, non ne trovi neanche una da parte mia e posso garantirti che ho tutta la Bibbia dove potrei attingere frasi e citazioni. Portami il tuo pensiero e non quello degli altri. Grazie".

    Forse non ne ha lei ... "Vecchio Mio".

    Forse neanche le citazioni della Bibbia sono sufficienti a darle "Ragione" in questa contrattazione.


    Anche perché Citandola (La Bibbia) a proprio Favore Religioso, sarebbe come Chiedere ad una Persona con un "Mantello Rosso" a 'mo di Cintura di Forza sulle spalle, Tra un elettroshock ed un Altro, Ricoverata per Seri problemi Mentali presso "Villa Celeste", un noto Manicomio Criminale:

    ... "Scusi ma lei é un Matto ...???" ...

    Ed aspettarsi l'Ovvia Risposta :

    ... " Chi IO ...? ... Come si permette, se lo crede, Sicura-MENTE é lei che é Matto ...!!! " ...


    Dovrebbe aver notato, che se ho riportato Autorevoli citazioni "altrui" ... mi significa che esse, rappresentano total-MENTE il mio pensiero.

    Del resto anche lei non riporta nessuna cizazione Originale Sue personali quando mi cita il Paolo di tarso, ed altre SUE frasi Amene Personali estrapolate quà e là dal suo libro sacro di riferimento culturale.

    Ma se vuole, le assicuro, che non mi é affatto difficile citare per intero il mio Pensiero sul Suo Cristianesimo di derivazione Ebraica e del suo presunto Fondatore che Impropriamente insistete da sempre a chiamarlo il "Cristo"Figlio di DIO Risorto.

    E in quanto alla frase che é "Dio che ammonisce di non fare agli altri quello che non vorresti che gli altri facessero a te." lasci perdere ... Perché sennò sarei obbligato a citarle "Frasi" e "Citazioni" del suo Deuteronomio / Levitico, Citazioni Spirituali molto ma molto Spiritual-Mente "Elevati del suo DIO" Yahweh verso i Gentili, e non le farei cosa gradita ....


    Perché vede, non e affatto sufficiente per TUTTI alzare gli occhi al cielo verso il "Sole" Accecante della SUA Veritas, Tutta Superstiziosa, per accorgersi della propria Ignoranza ... si Potrerbbe rischiare di prendere un Torcicollo "Mentale" tutto Religioso ...

    Mentreinvece basterebbe abbassare un po gli occhi sul suo libro Sacro ... e saper capire meglio quello che dovreste leggere con più Attenzione, dopo una Seria "Riflessione" Doverosa-MENTE megliore di quanto i Cristiani già facciano.


    Grazie a lei ...


    affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraidPASQUINO lol! lol!



    P.S.

    Mi Scusi ...

    Ma non era Gesù di Nazaret detto il Cristo ... ad indossare un Certo Mantello Scarlatto di Fattura squisita-MENTE Caprina sulle Spalle ...???







    Ultima modifica di io_Pasquino il Mar Dic 13 2011, 12:13, modificato 3 volte

    Abnego

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Dom Dic 11 2011, 14:38

    dare per scontato una risposta di un altro significa essere prevenuti. Penso che tra noi due non ci sia più niente da dire caro . I miei più sinceri auguri per il tyuo futuro senza Dio..........

    io_Pasquino

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da io_Pasquino il Dom Dic 11 2011, 19:43



    Far finta di non capire e la prerogativa Cristiana per Eccellenza ... in specie quando non gli conviene ...

    Abbandonare una Discussione sapendo a priori di non essere in grado di "Convincere" l'Interlocutore ne é un'Altra.

    Discutere di religione con un cristiano non è possibile.

    Il cristianesimo non è una religione.

    Il cristianesimo è una malattia della psiche.


    Vedete, chi per esempio vive una forma di patologia psichiatrica da dipendenza non è in grado di realizzare che il suo stato, il suo credere, la sua fede, sia il prodotto del suo stato psichico.

    Questo prodotto, la proietta sul mondo con una tale forza psichica da farla diventare oggettività della propria esistenza che trova conferma in altri soggetti con patologie analoghe con cui ovvia-Mente forma delle “Comunità - Congregazoni di protezione della propria patologia”.

    Perché si parla di patologia ...?

    Perché viene a mancare il senso critico e perché il soggetto, di fronte a dati oggettivi, non li elabora, ma li trasforma o ne nega l’evidenza.

    E' tale e quale come un bambino che andando a scuola esce dall’ambito familiare e inizia a confrontarsi con il mondo, così il cristiano, quando esce dalla sua comunità ristretta, scopre il mondo immensamente più grande di quanto immaginava.

    Un mondo che non accoglie passivamente le sue espressioni patologiche, ma che lo costringe a misurarsi e a verificarle.

    Il suo Cristo Evangelico, alla pari di un suo qualsiasi seguace Cristiano, va alla continua ricerca di chi non lo critica e di chi non lo giudica perché quel Cristo lì del Vangelo, non é in grado di argomentare e si offende, perché teme in genere l’uomo saggio che, avendo esperienza della vita, non si sottomette a "LUI" come suo "Schiavo" o "Pecora" ammansita, ma anzi lo critica e lo giudica per le sue parole (dei vangeli e dall'Intera Bibbia V.T.)

    e lo giudica anche per le sue azioni Cristianamente inumane diluite abbondante-MENTE nella SUA Storia secolare.

    Ci si ricordi spesso, che la Chiesa Cristiana ha coperto le proprie chiese del sangue degli Esseri Umani Macellati per imporre all'Umanità la figura del figlio del macellaio Yahweh, vale a dire il Tutto Suo Gesù presunto "Cristo".
    La Chiesa Cristiana è la prima responsabile nell'aver messo prima in ginocchio e poi massacrato centinaia di milioni d'individui, di averli costretti alla miseria e alla fame al fine d'esaltare il suo DIO distribuendo DOPO e a proprio Piacimento la Propria Carità e la Propria Misericordia.


    Ci si ricordi spesso, che la Chiesa Cristiana è responsabile di immani delitti nei confronti dell'Umanità e non è accettabile la definizione della responsabilità individuale come lei Sig. Abnego propone: Dovrebbe ben sapere che le responsabilità sono INTRINSECAMENTE propri dei Fini e dei Mezzi che il Cristianesimo stesso si è dato tramite il "Doveroso" applicarsi delle Farneticazioni Evangeliche del Pazzo di Nazaret, al fine d'imporre il Macellaio di Sodoma e Gomorra ai popoli della terra.

    E' stato il "Cristo" a dire VANTANDOSENE, che era venuto su questa terra a Portare la Guerra !
    Ed infatti così é stato.


    VERGOGNA !!!

    La Chiesa Cristiana è responsabile di Genocidio nei confronti dell'Umanità e ogni Cristiano, Scrupoloso Seguace degli IDIOTI e Sanguinosi Dettami dei "Vangeli" stessi, porta in se questa responsabilità come responsabilità totale di ogni atto.


    La Chiesa Cristiana non può permettersi nemmeno il lusso d'affermare che: "anche loro sono responsabili di ..." in quanto ogni azione che il Genere Umano "Gentile" ha intrapreso contro lo stupratore di Anime e Corpi vale a dire: di Yahweh e del suo DEGNO "compare" cristiano , se lo ha fatto, lo ha fatto GIUSTA-MENTE come Tentativo di liberazione dalla feroce repressione di Yahweh e del suo DEGNO rappresentante della chiesa Cristiana.

    Il Nazareno ...??? ... Altro che specchio di Dio Illuminante ... Altro che Salvatore ... !!!

    Auguri e facciate buone feste ...

    E quando sarà possibile, mi si saluti il Tutto vostro (Di chi ci crede) Padre celeste ed il Suo Degno rappresentante Terreno, il "Figlio dell'Uomo" .. (Ma non era Figlio di DIO ?)

    Mah ! ... chi ci si Raccapezza é un Mago ... a me il solo parlarne mi porta Sfiga & Disgusto .... !!

    lol! lol! lol! lol! PASQUINO lol! lol! lol! lol!











    Ultima modifica di io_Pasquino il Sab Dic 17 2011, 12:18, modificato 2 volte

    io_Pasquino

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da io_Pasquino il Ven Dic 16 2011, 20:15



    Comunque ha ragione Luomodelponte: Talune affermazioni sono frutto di pura retorica, se non cattolica di sicuro di stampo clericale.

    Affermare che la Salvezza dell'Anima lo si deve al sacrificio di Cristo, presuppone almeno due "Verità" assodate.

    -1° - Che Cristo esiste in qualche parte dell'Universo.
    -2° - Che esiste un Anima separata dai nostri corpi da salvare.


    Se questi sono "Punti Fermi" ... povera umanità dove andrà a finire ... !!!

    Per fortuna quelli come lei sig. Abnego non rappresentano che poco meno di un terzo dell'intera popolazione umana.

    Affermare, ad esempio, che la sofferenza nasce dall’egoismo umano è pura invenzione, coniata da Paolo di Tarso, ripresa da Agostino e sviluppata da molti altri, che con la mia solita “ironia" ma non troppa accentuata definirei davvero due Idioti masochisti.

    Se voi Cristiani provaste ad essere un pò meno Antropocentrici, ammettereste di certo che vi sono sofferenze che nulla hanno a che fare con le azioni umane e men che meno con l’egoismo.

    La Bibbia o le Scritture, che lei Sig. Abnego chiama in gioco, non solo mostra uomini Pagani più lineari di quelli del popolo di DIO
    ma ci presenta un DIO Odioso Subdolo Violento e Vendicativo, a sua volta produttore di immani sofferenze gratuite ed abnormi agli uomini.
    (perché mai poi ... DIO debba avere un popolo eletto è altra questione idiota da valutare a parte ...)

    La Teodicea è un vicolo senza uscita per un credente Cristiano come lei.

    Marcione e Tertulliano ne sanno qualcosa: Si figuri, che quando da “padri della chiesa” son diventati eretici in men che non si dica la dice lunga ...

    Quanto al suo richiamo alle origini, al Protocristianesimo, alla prima fede Pre-Religione, beh, credo sia proprio questa la questione che più ha imbarazzato i suoi colleghi credenti Cristiani ma Teologi ad oltranza, che hanno dovuto costruire castelli di sabbia o meglio ...
    ... Castelli in aria, per raddrizzare un edificio di per se già barcollante.

    La mancata Parusia è la prima causa dela costruzione degli apparati ecclesiastici.

    Si tenca presente Amici di merende nostrane in "ascolto", che le prime comunità cristiane attendevano da un giorno all’altro la fine dei tempi e questa è la ragione per cui Gesù, il Personaggio squisita-MENTE Evangelico inventato a tavolino, mai ha invitato a fondare una chiesa.

    (la fandonia di Pietro e della prima pietra la conoscete bene spero ...)

    Allora cosa si fa ...?

    Come dire che Gesù si era sbagliato ...?


    La religione, con i suoi dogmi inconfutabili, ha davvero offuscato irrimediabilmente le idee ai Cristiani.

    Purtroppo il Cristiano, non ha ancora afferrato il principio elementare che sta alla base della scienza: Per ESEMPIO, il Darwinismo è la teoria che oggi meglio spiega l’evoluzione della vita sul nostro pianeta.


    Ma non ha leggi ferree immutabili o punti fermi categorici.

    Quelle le avete in testa solo voi Cristiani, che avete un capo infallibile, una vergine che partorisce e sale in cielo anima e corpo, la resurrezione dei morti ecc. ecc. ... ed altre Stronzate Simili.


    La Scienza, se trovasse un modello migliore delle teorie Darwiniane, non avrebbe problemi a rivedere i propri assunti.


    Come giustificare l’errore basilare della predicazione Cristiana ...?

    Esattamente come ha fatto lei prima, con riferimento a Paolo di Tarso: Ovvero invitando a contestualizzare, a considerare i tempi in cui quelle cose sono state dette e scritte.

    Contestualizziamo il vecchio testamento.
    Ma anche il nuovo.
    E contestualizziamo oggi quello che è stato già contestualizzato ieri.


    E questo processo di contestualizzazione che dura da duemila anni ... continuerà ancora.


    Anche per accettare le scoperte scientifiche il teologo deve contestualizzare: è tutto un’affannosa rincorsa a contestualizzare per rendere meno risibili dei testi Mitologici elevati a rango di parola di DIO ... ma decisamente IDIOTI.

    Voi Cristiani, Vi siete mai domandato perché oggi DIO non scrive più per mano dei suoi profeti ...?

    Ha finito l'Inchiostro ... o Ha finito i profeti ...???

    E’ un mondo dei Sogni Fiabeschi ormai passato di Moda amici miei, OGGI non esiste più, ma sul quale sono stati costruiti Centri di Potere Smisurati ... purtroppo ancora "Funzionanti"... dentro le Bacate teste dei FEDELI Credenti in Tutto quel che é Cristiano.

    Che una Religio o Filosofia di vita faccia più “schifo” dell'Altra, lascio il giudizio ad altri che a me non interessa.

    Ma il punto focale su cui non posso essere d’accordo con i Cristiani è quello con cui SolitaMENTE conclude come a fatto lei sig.Abnego anche qui con molta retorica.
    (non saprei come altrimenti definire il rifiuto aprioristico delle contrapposizioni).

    Sia chiaro una cosa però, che quì non si tratta di stabilire una gerarchia delle Etiche ma é Duopo essere chiaro che un’Etica che fa della libertà e del rispetto per la liberà altrui una bandiera è sicuramente superiore ad un’Etica Impositiva e Costrittiva.

    Su questo punto non voglio rimuovere la mia totale contrapposizione all’Etica dei credenti (di qualsivoglia religione), che in base alle loro fedi, ai loro dogmi e ai loro precetti pretendono di limitare la libertà di chi non è con loro allineato.

    E mi si creda sulla parola per favore, in questo l’etica dei più numerosi non credenti è decisamente Superiore.

    E non di poco.


    affraid bounce bounce bounce bounce bounce PASQUINO Basketball Basketball lol!


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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da Abnego il Dom Dic 18 2011, 00:06

    Le rispondo unicamente perchè vedo in lei un'interesse diverso che va oltre le solite dispute tra un credente ed un ateo. In fin dei conti sta cercando...........cercando risposte che ancora non ha mai trovato da nessun credente. TANTOpiù io che " risposte " non ho se non la mia pazza fede che mi fa credere senza bisogno di nessuna corferma. E' un dono; un dono che Dio da a chi vuole senza essere obligato a rispondere perchè a quello si ed a quello no. Sai, chi ha vissuto come me dentro un orfanotrofio pur avendo sia il padre che la madre, ha qualcosa dentro che solo Dio conosce appieno. Anch'io allora, tanti tempo fa, gli chiedevo: Perchè ?? Perchè devo soffrire per colpe che non ho ? Perchè qualcuno mi ha rubato l'affetto , l'amore d'una famiglia. Perchè persone più grandi mi picchiavano e mi consideravano un orfano quale non ero ? Quanti perchè ho chiesto........Come stai facendo tu che ti chiedi prchè Dio ha scelto un popolo e non un altro. Perchè non parla più. Perchè accadono certe cose mostruose nel mondo senza che Lui intervenga a sistemare le cose. E chissà quanti " perchè " hai da una vita uno accavallato sull'altro. Posso soltanto dirti che oggi, se non avessi avuto quelle sofferenze dentro l'anima mia, non avrei mai " cercato " Dio . Se ho raggiunto la pace nel mio cuore è stato grazie a Dio ! Perchè, com'è scritto: " Mi lascio trovare solo da chi mi cerca e mi cerca con tutto il cuore ". Eccola la mia fede. Non ti so spiegare ne come ne perchè ma senza di essa non avrei mai acquisito la serenità . La fede è una forza e non una debolezza. Fede non in una religione, ben inteso, ma unicamente in Dio e nel suo Figliuolo Gesù Cristo che non è un invenzione evangelica, come affermi, ma una splendida realtà pr tutti coloro che lo hanno trovato nella propria vita.
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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da luomodelponte il Dom Dic 18 2011, 15:08

    La fede del passato era una fede passiva , acritica. era un affidarsi per incapacità , quando noi siamo bambini ci affidiamo ai grandi , abbiamo "fede" in loro , chi si sognerebbe mai di dire a un bambino di mettere in discussione l'autorità del padre???? così è stata la fede acerba degli infanti dell'umanità .
    OGGI ,siamo tutti alfabetizzati e leggiamo da noi le scritture , fino a qualche secolo fa la bibbia era solo in latino e per diverso tempo fu vietato al volgo di leggerla .
    Però se non si capisce che la religione ha aspetti prettamente educativi , che hanno senso solo nella condizione e civiltà del tempo , si rischia di idolatrare un meticcio , una fantasia dettata dalla incapacità a leggere la storia.
    Io dico queste cose , ma mi corre l'obbligo di evidenziarne la vera fonte .....gli scritti bahai. alien

    io_Pasquino

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    Re: PERCEPIRE COL PENSIERO...

    Messaggio Da io_Pasquino il Gio Dic 22 2011, 19:51

    Socrate incontra Gesù

    di Prometheus


    Socrate:
    Buon giorno, Gesù, mi hanno detto dei tuoi meravigliosi insegnamenti. Io sono un modesto filosofo qui ad Atene. Mi hanno detto che hai una grande saggezza e questo è certamente dimostrato dalla folla di ammiratori che ti segue per le strade. Se hai qualche istante da dedicarmi, mi piacerebbe che mi illuminassi con le risposte ai complessi dilemmi con cui ho combattuto per tutta la vita.

    Gesù:
    Sono un pescatore di uomini alla ricerca di seguaci. Porto la verità di Dio a tutti gli uomini. Cerca e troverai, chiedi e ti sarà risposto, bussa e ti sarà aperto.

    Socrate:
    C'è un problema di base che ha sempre occupato la mia mente in modo predominante. Sebbene sia stato per me sempre un ostacolo insormontabile nella ricerca della verità e del significato delle cose, sono sicuro che con la tua conoscenza lo troverai semplice e penserai che io sia un vecchio stupido. Ho sempre desiderato vivere nobilmente e onorevolmente, ma sembra che abbia semplicemente attraversato la mia vita senza neanche sapere cosa fosse onorevole e nobile. Con la mia limitata capacità di capire, mi sembra spesso che la vita, anche con tutto il suo rumore e la sua furia, non abbia un reale significato. Per favore dimmi: Come dovrebbe vivere un uomo, qual è lo scopo della vita.

    Gesù:
    Servire e venerare Dio.

    Socrate:
    Quale Dio?

    Gesù:
    C'è un solo Dio.

    Socrate:
    Oh. Dovresti vivere ad Atene. Noi ne abbiamo diversi tra cui scegliere.

    Gesù:
    C'è un solo vero Dio.

    Socrate:
    Certo. E qual è il vero Dio?

    Gesù:
    Il vero dio è il Signore Dio tuo.

    Socrate:
    Si. Ma chi è il Signore Dio tuo? O cosa è?

    Gesù:
    è l'infinita saggezza, amore, compassione, pace e misericordia. è il creatore del cielo e della terra e di tutte le cose nell'universo.

    Socrate:
    Di tutte le cose?

    Gesù:
    Si, tutte le cose. Egli è onnipotente. è il padrone e controllore e costruttore di tutte le cose. è onnipresente. Niente può succedere che lui non sappia in anticipo.

    Socrate:
    Ha creato le pestilenze, la guerra, la morte, la sofferenza e il male?

    Gesù:
    No. Queste cose e tutti gli altri mali e tragedie vengono dal Diavolo, il principe dell'oscurità, o dalla umana debolezza e natura malvagia. Dio è tutta bontà ed è libero dal male. Solo bene può venire da Dio.

    Socrate:
    E di grazia, chi sarebbe il diavolo? Sicuramente deve essere un dio per essere in grado di mandare queste potenti calamità all'umanità eppure hai appena detto che c'è un solo Dio. Hai anche detto che tutto ciò che esiste deriva da Dio: e ora dici che solo il bene viene da Dio e tutto il male viene da qualcuno chiamato "il diavolo". Questa sembra una contraddizione. Ho paura che la tua religione sia troppo complessa da capire per questo vecchio. Eppure io sarei uno studente entusiasta e cercherei in tutti i modi di capire, se mi aiuterai. Per favore, spiega: chi è il diavolo e come è possibile che tutte le cose vengano da Dio eppure non vengano da Dio?

    Gesù:
    Il Diavolo è un angelo caduto, ambizioso. Si è ribellato contro Dio e vuole pervertire la sua opera.

    Socrate:
    Nel nome di Zeus, cos'è un angelo?

    Gesù:
    Un angelo è un angelo.

    Socrate:
    è chiaro: è un'identità. Socrate è Socrate. Ma, vedi, non vuol dire niente per me, che sono senza esperienza della vostra religione. Nonostante sia sicuramente vero, non si riallaccia a niente che io possa capire. Paragonalo a qualcosa che mi sia familiare.

    Gesù:
    Un angelo è un angelo.

    Socrate:
    Per favore, perdona la mia stolida ignoranza. Non sono un'autorità come te. Non ho mai visto, nè sentito di un angelo. Mi hanno detto che tu hai avuto tante strane visioni quando hai vagato nel deserto 40 giorni senza mangiare. Ti prego, dimmi, a cosa somigliano questi angeli?

    Gesù:
    Hanno delle ali.

    Socrate:
    Anche i tafani. Puoi essere un po' più specifico?

    Gesù:
    Somigliano alle persone, ma hanno delle ali.

    Socrate:
    Cos'altro? Possono volare, presumo.

    Gesù:
    Sì, le ali servono a quello.

    Socrate:
    Certo... avrei dovuto saperlo. Dici che sono come gli uomini. In cosa sono differenti dagli uomini?

    Gesù:
    Sono molto migliori degli uomini e non muoiono.

    Socrate:
    Quanto meglio degli uomini?

    Gesù:
    Più virtuosi e più potenti. Molto più potenti.

    Socrate:
    Quindi sono superumani.

    Gesù:
    Sì, assolutamente.

    Socrate:
    Quindi sono superumani e immortali. Noi ad Atene chiamiamo questi esseri "dei".

    Gesù:
    No! Dio è più potente di loro.

    Socrate:
    Anche Zeus per noi è più potente degli altri dei dell'Olimpo, ma gli altri sono ancora dei per definizione. Come definiresti il termine "Dio"?

    Gesù:
    Dio è il creatore di tutto. è onnipotenza, conoscenza, saggezza ed è l'epitome della giustizia, pietà, compassione, bene e pace.

    Socrate:
    Queste qualità però non sono necessariamente consistenti. Non è possibile per una persona essere giusta, pacifica e pietosa, tutto insieme o in una sola situazione. Se una persona o una nazione meritano una punizione per le regole della giustizia, devi punirla o fargli guerra, ma questa sarebbe una violazione della regola della pace e della misericordia. Nessun essere può avere tutte queste qualità, perché si contraddicono l'un l'altra. Non possono esistere insieme nella stessa persona allo stesso tempo. è come se un uomo girasse a destra e a sinistra allo stesso incrocio, allo stesso tempo, restando però intero e unitario.

    Gesù:
    Dio lavora in modi meravigliosi e misteriosi.

    Socrate:
    Sembra che tu abbia tanti dei come noi ad Atene, solo che tu non li chiami dei.

    Gesù:
    No! Dio è onnipotente.

    Socrate:
    Quindi la sola differenza è la quantità di potenza?

    Gesù:
    No. Dio è migliore e più virtuoso di loro. Il peccato è impossibile per lui.

    Socrate:
    Cos'è il peccato?

    Gesù:
    è un atto di disobbedienza a Dio.

    Socrate:
    Capisco come questo Dio non possa peccare, perché non può disobbedire a se stesso. Ma siccome il peccato è impossibile per lui, non è più una grande conquista per lui essere libero dal peccato, non più che per una roccia essere impossibilitata a muoversi. è solo un problema di definizioni. Cosa fanno questi angeli?

    Gesù:
    Fanno commissioni per Dio.

    Socrate:
    Perché, se Dio è onnipotente, ha bisogno di altri che facciano commissioni per lui?

    Gesù:
    Così gli piace.

    Socrate:
    Quindi sono suoi schiavi?

    Gesù:
    No, lo servono volontariamente.

    Socrate:
    Cosa succede se non lo servono volontariamente?

    Gesù:
    Ci furono diversi angeli guidati da Satana, il diavolo, che si ribellarono contro Dio e furono cacciati dal paradiso per un tormento e una punizione eterna.

    Socrate:
    Cosa è il paradiso?

    Gesù:
    è un posto meraviglioso nell'alto dei cieli. Le strade sono lastricate d'oro. Tutto è pacifico e bello là. Dio vive lì e tutti coloro che credono in Dio vanno là quando muoiono. Gli uomini hanno la vita eterna e gli vengono date delle ali e adorano Dio e suonano arpe in beatitudine e felicità eterna. è lo scopo e il fine di tutta la vita umana quello di andare in paradiso quando si muore.

    Socrate:
    Ricorda molto i racconti di quelli che hanno mangiato i fiori di loto. Se è questo lo scopo della vita, non potremmo semplicemente intossicarci di vino o droghe e sentirci così sempre, come i mendicanti e gli ubriaconi che vediamo dall'altra parte della città?

    Gesù:
    La Bibbia dice: tu non berrai vino o altre bevande forti.

    Socrate:
    Se l'unico scopo della vita di un uomo è quello di andare in paradiso, perché semplicemente non ci si uccide per andare lì?

    Gesù:
    Tu non ti ucciderai.

    Socrate:
    Se Dio avesse voluto che l'uomo andasse in paradiso, perché mettere l'uomo sulla terra? Perch´ non ha semplicemente messo l'uomo in paradiso fin dall'inizio?Trovo difficile da credere che l'uomo con tutte le sue capacità, desideri e complessità sia stato creato semplicemente per sedere e inchinarsi, riverire e adorare. Certamente non c'è, e neanche ci fu, un tiranno così vano e orgoglioso da volere che quelli a lui soggetti si inchinino e lo riveriscano ossequiosamente e servilmente dall'alba al tramonto, per non parlare di tutta l'eternità. Posso capire sicuramente perché Satana volle ribellarsi contro una società così statica, irregimentata, oppressiva e noiosa. Da quello che mi hai detto fin'ora, sarei stato al fianco di Satana nella rivolta, perché sebbene consideri me stesso un umile umano tra gli umani, non potrei inchinarmi e riverire e cantare lodi tutto il giorno ad un essere che minaccia di punirmi in eterno tormento se io non lo facessi.

    Gesù:
    Il Signore Dio tuo è un dio geloso e tu non avrai altro dio all'infuori di lui.

    Socrate:
    Perché Satana si ribellò? Sapeva che Dio era potente come lo descrivi e che sarebbe stato sicuramente sconfitto?

    Gesù:
    Satana si ribellò perché era orgoglioso e voleva regnare in paradiso. Conosceva in parte il grande potere di Dio (che era più grande del suo), ma voleva il potere così tanto da accettare qualsiasi rischio.

    Socrate:
    Satana fu certamente molto coraggioso allora, da combattere un nemico che non poteva sconfiggere.

    Gesù:
    Peccò perché disobbedì al volere di Dio.

    Socrate:
    A me sembra che l'unica differenza tra Satana e Dio sia la quantità di potere.

    Gesù:
    Dio è perfetto. Egli è onnipotente, conosce tutto ed è senza peccato.

    Socrate:
    Certo. Per definizione è senza peccato, perché non può disobbedire a se stesso. L'unica differenza reale tra i due è il grado di potenza. Perciò Satana non sbagliò o commise peccato nel ribellarsi contro Dio, ciò che fece di male fu perdere la guerra. Perché se avesse vinto, Dio sarebbe stato il peccatore: perché Dio sarebbe stato disobbediente verso Satana, che sarebbe stato migliore di Dio o degli altri angeli, perché non avrebbe potuto peccare contro se stesso, cioè, essere disobbediente verso se stesso, e avrebbe provato di essere onnipotente. Se Satana avesse vinto, sarebbe diventato Dio, secondo la tua definizione, perché sarebbe stato onnipotente e senza peccato. Chi sa se questo non sia successo? Dalla tua descrizione di Dio, comincio a sospettare a questo punto che sia successo.

    Gesù:
    Dio è più che semplice potere e virtuosa mancanza di peccato: è infinita giustizia, pietà, pace e compassione, e perdono. Satana è maligno, egoista, distruttivo, e malvagio.

    Socrate:
    Cosa successe a Satana dopo la cacciata dal paradiso?

    Gesù:
    Fu mandato all'Inferno da Dio e fu tormentato e torturato per tutta l'eternità.

    Socrate:
    Cosa è l'Inferno e perché Satana rimase là se è così doloroso e spiacevole?

    Gesù:
    Dio lo chiuse nell'Inferno e non gli fu permesso di andare via. Dio creò l'Inferno come posto per punire Satana e tutti gli uomini che non avevano fede in Dio. è un rogo che brucia per l'eternità, tortura, agonia, e tormento: tutti i peccatori che non hanno chiesto perdono a Dio e non hanno fede in lui vanno là per tutta l'eternità, per essere torturati dal diavolo.

    Socrate:
    Se Dio fosse giusto o misericordioso, come potrebbe fare questo ad un nemico che lo ha combattuto in battaglia? Perché Dio semplicemente non perdonò Satana dopo la sconfitta come fanno di solito gli uomini con le nazioni vinte dopo averle sconfitte? L'umanità sembra più compassionevole di Dio nella vittoria, perché non propina al vinto questi terribili tormenti per tutta la vita e tanto meno per l'eternità. Perché Dio non mostra le qualità che tu descrivi come la sua giustizia, pietà, compassione e perdono verso Satana? Certamente la natura guerriera di Dio è in marcato contrasto con la tua definizione di Dio come essere pacifico, benigno e che tutto perdona.

    Gesù:
    Dio lavora in modi misteriosi, per realizzare le sue meraviglie.

    Socrate:
    Se Satana è chiuso nell'Inferno, come può portare pestilenze e tormenti all'umanità e perché Dio lo permette se è onnipotente e bene infinito? Se Dio è onnipotente, com'è che permette a questo malvagio Satana di sopravvivere? Perché non lo distrugge? Anche se a questo punto comincio a domandarmi se non sia meglio l'opposto.

    Gesù:
    Dio permette a Satana di essere libero di portare pestilenze e tormenti all'umanità per punire l'uomo per il suo peccato nel Giardino dell'Eden.

    Socrate:
    Cos'è il Giardino dell'Eden?

    Gesù:
    Quando Dio creò il primo uomo e la prima donna, Adamo ed Eva, li mise nel Giardino dell'Eden. Quando furono creati erano puri e senza peccato. Così è come Dio li creò. Il Giardino dell'Eden era un paradiso meraviglioso che forniva ad Adamo ed Eva tutto ciò di cui avessero bisogno. Non dovevano lavorare, ma semplicemente cogliere la frutta dai rami degli alberi lussureggianti. Erano innocenti e senza problemi come bambini e non sapevano niente dell'amore carnale. Si facevano compagnia e adoravano e veneravano Dio, che li visitava di tanto in tanto.

    Socrate:
    Perché Dio creò l'umanità?

    Gesù:
    Era solo.

    Socrate:
    Perché non ha creato semplicemente altri angeli che erano più suoi eguali, piuttosto che questa forma di vita inferiore, l'Uomo? Potrebbe essere che lui volesse schiavi ossequiosi a cui avrebbe potuto guardare dall'alto e che avrebbero avuto paura di lui e l'avrebbero riverito e adorato?

    Gesù:
    Siccome è il nostro creatore, gli dobbiamo la nostra adorazione, reverenza e obbedienza.

    Socrate:
    Il figlio di un criminale è obbligato ad essere obbediente al padre, o ha il diritto e l'obbligo di giudicare da sè cos'è bene e male? Quale peccato, quale atto di disobbedienza commise l'uomo nel Giardino dell'Eden?

    Gesù:
    Al centro del Giardino dell'Eden Dio mise l'albero della conoscenza. Dio disse ad Adamo ed Eva che non dovevano mangiare il frutto di quell'albero. Satana venne nel Giardino camuffato da serpente e disse ad Eva che avrebbe guadagnato una grande conoscenza se avesse mangiato il frutto. Satana disse che Dio gli aveva detto di non mangiare il frutto, perché aveva paura che se lo avessero fatto sarebbero diventati grandi come lui. Eva convinse Adamo a mangiare il frutto. Dopo che l'ebbero mangiato, conobbero l'amore sessuale. Quella fu l'origine del peccato.

    Socrate:
    La conoscenza è malvagia, visto che Dio vuole tenercela nascosta? Perché Dio vuole impedirci di arrivare alla conoscenza? Ci vuole tenere come schiavi servili che giacciono sotto il suo piede? Mi sembra che dobbiamo ringraziare Satana e venerarlo per l'aiuto che ci ha dato. Satana sembra come il titano Prometeo, che disobbedendo agli ordini degli dei, portò all'uomo la conoscenza del fuoco. Per questo dono all'uomo, Prometeo come Satana fu soggetto a tormento e tortura per tutta l'eternità. Certamente la vita umana sulla terra sarebbe valsa molto meno senza amore, fuoco e conoscenza.

    Gesù:
    Ma Satana stava mentendo ad Eva, perché non saremmo diventati grandi come Dio mangiando il frutto. Ci stava mentendo semplicemente perché voleva distruggere il lavoro di Dio.

    Socrate:
    Se Dio è onnipotente, perché permise a Satana di entrare nel Giardino e tentare Eva? Se Dio non voleva che l'uomo mangiasse il frutto, perché mise l'albero nel Giardino? Se Dio non voleva che l'uomo conoscesse l'amore sessuale, perché l'ha fatto con gli organi necessari a questo? Se Dio non voleva che gli uomini commettessero il peccato originale, perché ha dato agli uomini il desiderio di conoscenza, esperienza, avventura e amore carnale?

    Gesù:
    Dio mise l'albero nel Giardino e permise a Satana di entrare, perché voleva mettere alla prova l'umanità.

    Socrate:
    Hai detto che Dio è onnisciente: sa tutto ciò che succede prima che avvenga. Certamente Dio sapeva già come l'uomo si sarebbe comportato in qualsiasi situazione.

    Gesù:
    Dio diede all'uomo il libero arbitrio. Per l'uomo era egualmente possibile essere virtuoso e obbedire a Dio, come peccare e disobbedire alla parola di Dio.

    Socrate:
    Dio sapeva che l'uomo avrebbe peccato?

    Gesù:
    Sapeva che l'uomo avrebbe peccato, ma permise all'uomo di avere il libero arbitrio per fare la sua scelta.

    Socrate:
    Dio avrebbe potuto creare l'uomo in modo che non avesse potuto peccare? Dio avrebbe potuto creare l'uomo così che non avesse peccato in questa situazione particolare?

    Gesù:
    Si, perché Dio è onnipotente avrebbe potuto farlo, ma non voleva che gli uomini fossero semplici pupazzi: voleva che gli uomini avessero libero arbitrio.

    Socrate:
    Dio avrebbe potuto creare l'uomo con due teste e tre gambe o in qualsiasi altro modo, se avesse voluto?

    Gesù:
    Dio avrebbe potuto creare l'uomo in qualsiasi modo avesse voluto.

    Socrate:
    Dio creò l'uomo nel modo in cui voleva? Dio voleva che l'uomo avesse una testa, due gambe e che sembrasse esattamente come appare oggi?

    Gesù:
    Naturalmente: Dio è perfetto e onnipotente: non può fare errori.

    Socrate:
    Allora Dio non fece un errore e creò l'uomo esattamente come lo voleva?

    Gesù:
    Sì.

    Socrate:
    Allora tu ed io siamo stati creati esattamente come Dio intendeva che fossimo? E Adamo ed Eva furono creati esattamente come Dio intendeva che loro fossero?

    Gesù:
    Sì. è come ti ho detto.

    Socrate:
    Tutto ciò che è parte dell'uomo viene da Dio?

    Gesù:
    Sì: Dio è padrone e controllore e creatore di tutto.

    Socrate:
    Il diavolo o qualsiasi altra forza creò una parte dell'uomo?

    Gesù:
    No. Dio è il solo creatore di tutto.

    Socrate:
    Allora se Dio ha creato gli occhi dell'uomo, le gambe e la mente, ha anche creato i desideri dell'uomo. Tutti i suoi desideri, anche il desiderio di conoscenza e del sesso. Perché l'uomo ha peccato?

    Gesù:
    Ha peccato per le sue debolezze e per la sua natura malvagia.

    Socrate:
    La natura dell'uomo è parte dell'uomo, proprio come le mani e i piedi sono parte dell'uomo?

    Gesù:
    Sì. La natura dell'uomo è parte dell'uomo.

    Socrate:
    Chi ha creato l'uomo?

    Gesù:
    Dio.

    Socrate:
    Chi ha creato le mani e i piedi dell'uomo?

    Gesù:
    Dio.

    Socrate:
    Chi ha dato all'uomo due mani e due piedi e l'ha creato esattamente come è oggi e esattamente come era ai tempi di Adamo ed Eva?

    Gesù:
    Dio.

    Socrate:
    Chi ha creato la natura dell'uomo?

    Gesù:
    Dio.

    Socrate:
    Chi ha dato all'uomo la sua natura malvagia e le debolezze? Dio, perché ogni cosa che è parte dell'uomo venne da Dio e da Dio solo.

    Gesù:
    Dio diede all'uomo il libero arbitrio.

    Socrate:
    Chi ha voluto che l'uomo avesse due mani, il diavolo?

    Gesù:
    No. Dio ha voluto che l'uomo avesse due mani.

    Socrate:
    Chi ha voluto che l'uomo avesse debolezze e una natura malvagia, il diavolo? No. Dio volle che l'uomo avesse debolezze e una natura malvagia. Se l'umanità ha difetti o è malvagia o debole, è perché Dio mise i difetti o le debolezze e voleva che ci fossero. Lascia che ti racconti un'altra parabola. Hai mai visto un uccello uccidere un pesce in mare? Chi ha portato quel pesce volante nelle grinfie dell'uccello e l'ha ucciso? Chi è da condannare, amico, quando il giudice stesso è portato alla sbarra?

    Gesù:
    L'uomo ha libero arbitrio. Dio non l'ha costretto a peccare. Gli ha semplicemente dato l'opportunità di essere virtuoso o peccatore. L'uomo non avrebbe valore per Dio se l'avesse fatto come un semplice pupazzo che non possa fare altro che bene. Voleva dare all'uomo la possibilità di essere buono o malvagio per suo merito e scelta.

    Socrate:
    è assurdo per Dio punire l'uomo dopo averlo creato. è come se Omero avesse scritto un'ode su un maiale e poi frustato e sferzato le pagine o l'abbia scagliata verso un fuoco eterno che non si consuma mai, perché non gli piacciono le qualità di quell'animale. O come se uno scultore abbia fatto una statua perfetta di un maiale e poi l'abbia frustata per tutta l'eternità perché non gli piacciono le caratteristiche di questo animale.

    Gesù:
    Dio non ha creato l'uomo con una natura malvagia che ha predeterminato il suo peccato.

    Socrate:
    Allora chi l'ha fatto?

    Gesù:
    Dio creò l'uomo per essere innocente e naturalmente buono. Dio mise l'uomo in un paradiso, il Giardino dell'Eden. Diede all'uomo il libero arbitrio e permise a Satana di entrare nel Giardino dell'Eden per mettere alla prova l'umanità. Dio non predeterminò il peccato dell'uomo.

    Socrate:
    Ma Dio creò tutto ciò che entrò in questa combinazione, situazione e ambiente. Quando creò ognuno degli elementi o ingredienti di questa situazione, sapeva esattamente come ognuno avrebbe reagito con gli altri in ogni circostanza; perché è onnisciente. Voleva che ogni elemento fosse esattamente così com'era, perché era onnipotente e non poteva fare errori. è come se uno scienziato o un medico combini diversi ingredienti in una medicina, che sebbene innoqui in sè, quando combinati diventano un potente veleno e poi la somministri ad un paziente, negando ogni responsabilità della sua morte. Proprio in questo modo Dio combinò le cose: un uomo innocente, un albero della conoscenza, un bel giardino e un angelo.

    Gesù:
    Tutti hanno peccato e sono indegni della gloria di Dio.

    Socrate:
    Mi sembra che il tuo Signore Dio abbia semplicemente creato l'uomo per guardarlo soffrire. Questo affare di Satana, del Giardino dell'Eden e del libero arbitrio è semplicemente una facciata. Dio ha semplicemente voluto una scusa per importunare, perseguitare, tormentare e opprimere l'umanità. Se un essere onnipotente e onnisciente crea ogni cosa e permette alle sue creature di agire in un certo modo, vuole esattamente che queste agiscano nel modo determinato ed è il solo responsabile dei risultati.

    Gesù:
    Ti avverto, Dio non deve essere deriso. Non parlare in questo modo o sarai buttato in una fornace infocata dove striderai i denti, in tormento e tortura eterni.

    Socrate:
    Pensavo che i dei dell'Olimpo fossero cattivi e irragionevoli, ma sembrano veri e propri agnelli misericordiosi e tolleranti al confronto di questo tuo Dio, che ti tormenta e ti tortura per tutta l'eternità per aver fatto ciò in cui egli ti forza a causa di come ha fatto te e il tuo ambiente.

    Gesù:
    Oh, rendiamo grazie al Signore perché è buono e la sua misericordia è eterna.

    Socrate:
    Perché, se è un dio di pace e misericordia, tormenta l'umanità e permette, addirittura incoraggia e chiede, spargimento di sangue sulla terra e permette, addirittura incoraggia Satana a tentare e torturare l'umanità: perché hai detto che niente succede che lui non solo sappia, ma che voglia che accada? Un essere onnipotente che sa tutto e ha creato tutto, determina tutto, perché sa in che modo la sua creazione si comporterà.

    Gesù:
    Dio diede all'uomo il libero arbitrio, perché non voleva che fosse un semplice pupazzo. Dio non voleva che l'uomo peccasse. Dio era molto contrariato che l'uomo avesse peccato.

    Socrate:
    Non è possibile che Dio provi disappunto, perché conosce la natura dell'uomo e di tutto il resto che ha creato. Perché è onnipotente, voleva che l'uomo peccasse. Infatti ha forzato l'uomo a peccare creandolo con certi desideri e debolezze.

    Gesù:
    Ciò che dici è blasfemo. Dio creò il mondo e tutte le piante e gli animali per il piacere dell'uomo. Guarda la bellezza del mondo intorno a te. Come puoi dire cose così terribili su Dio, dopo che ti ha dato così tanto?

    Socrate:
    Certamente non credo a questo. Come avrebbe potuto un dio così malvagio, sadico e pieno di odio, creare un mondo di tale bellezza? Anche uomini che a volte mostrano grande malvagità, in altri momenti mostrano incredibile forza, spirito di sacrificio e lealtà, e gradi di qualità conflittuali come misericordia e giustizia. Il tuo Dio non ha nessuna di queste qualità. Sicuramente non c'è mai stato un uomo per quanto vile che abbia fatto ad un altro uomo ciò che tu dici che Dio fa a quelli che non lo rispettano: tortura per tutta l'etermità. Qualsiasi uomo, non importa quanto malamente sia stato storpiato, torturato e ucciso -- come Priamo cui l'intera stripe fu uccisa da Agamennone, che fu a sua volta ucciso da sua moglie e dal suo amante -- alla fine si oddolcirebbe dopo aver torturato il suo nemico per anni o secoli.

    Gesù:
    Io sono la via, la verità e la luce. Nessuno è venuto dal Padre eccetto me. Credi in me e avrai la vita eterna in paradiso; negami e soffrirai la tortura eterna in Inferno.

    Socrate:
    Se accettassi il tuo sistema, preferirei schierarmi con Satana contro il tuo Dio, anche sapendo di essere tormentato e torturato per sempre. L'ingiustizia e malvagità del tuo Dio è spaventosa. Ho sentito di terribili racconti di sacrifici umani da parte di selvaggi su coste distanti. Ho sentito racconti spaventosi di mostri, ciclopi, gorgoni e meduse, ma questi mostri sono mansueti e gentili come agnelli, paragonati a quelli descritti nel tuo libro della Rivelazione. E tu mi parli della natura pacifica, misericordiosa e infinitamente clemente del Signore Dio.

    Gesù:
    Siamo tutti figli di Dio. Dio è il nostro padre e non vuole che noi pecchiamo, ma deve punirci quando lo facciamo. è giusto e misericordioso e manda noi, suoi figli, all'Inferno, dannazione ed eterno tormento solo se abbiamo peccato. Quando pecchiamo e desideriamo il sesso come Adamo ed Eva, egli non ha scelta e deve punirci, torturandoci nel fuoco eterno per sempre.

    Socrate:
    Dici che siamo figli di Dio. è proprio un mostro per tormentare i propri figli per avere gli occhi, le gambe e i desideri che lui diede loro. Che questi demoni manipolatori non siano più creduti, perché ci ingannano con doppi sensi e mentre mantengono le promesse fatte al nostro orecchio le rompono nella nostra speranza. Non vedo scopo, nè ragione, nè verità, nè misericordia, nè giustizia; nulla se non capriccioso e nudo potere. Infatti gli esseri umani, con tutti i loro capricci, egoismi e debolezze, sembrano avere più qualità del tuo Dio. Il tuo Dio è un demone sadico e psicotico.

    Gesù:
    Noi siamo semplici umani e non possiamo capire gli infiniti misteri di Dio. è nostro dovere essere fedeli, credere e seguirlo. Non è per noi il ragionare sul perché, ma fare e morire.

    Socrate:
    Non ragionare? Ma perché ci ha dato delle menti? Come possiamo determinare come vivere e qual è lo scopo della vita? Cosa stiamo facendo ora mentre discutiamo? Perché hai passato tutta la vita insegnando alla gente? Perch´ hai rischiato la vita disobbedendo agli ordini dei romani?

    Gesù:
    Veniamo salvati dalla fede, l'uomo non sia orgoglioso.

    Socrate:
    Fede. Cosa vuol dire fede?

    Gesù:
    Dobbiamo credere senza chiedere prove. Non dobbiamo dubitare come Tommaso. Se crediamo in Dio saremo ricompensati per tutte le prove e tribolazioni migliaia di volte, quando arriveremo in paradiso.

    Socrate:
    Dici che dobbiamo credere a qualsiasi cosa ci venga detta, senza investigarla o esaminarla; dobbiamo essere creduloni? Se facessi questo, darei la mia borsa ad ogni uomo in strada che mi prometta di rendermela moltiplicata per mille. Sarei stupido a fare come dici. E qui non mi stai chiedendo di darti semplicemente dei soldi, ma di dedicare la mia intera vita ad un fine e uno scopo, senza considerare il valore dell'impegno. Un ladro ti chiede i soldi minacciandoti la vita. Tu mi chiedi la vita minacciandomi con la tortura e promettendomi il paradiso. Non sono uno stupido credulone e docile da portare dove mi sia detto, con vuote promesse e minacce.

    Gesù:
    I miti erediteranno la terra.

    Socrate:
    I miti vengono uccisi e fatti schiavi come le donne e i bambini di una nazione sconfitta.

    Gesù:
    Non devi questionare Dio!

    Socrate:
    Non ho mai incontrato questa persona, e perciò non posso questionarla. Sto questionando te, che dici di rappresentarlo, per determinare se o meno tu lo rappresenti realmente.

    Gesù:
    Devi credere nella Bibbia, la Scrittura, la Parola di Dio. Per fede, senza aspettarti di essere in grado di capire e senza chiedere prove.

    Socrate:
    è impossibile per un uomo non scegliere. Sai che ci sono svariate migliaia di religioni al mondo? Se credessimo per fede, dovremmo accettarle tutte, eppure sono tutte diverse, e quindi sarebbe impossibile. Sarebbe come credere che il mondo sia sferico e piatto allo stesso tempo. Sicuramente non pratichi quello che predichi, perché altrimenti avresti creduto che la religione ebraica e nel Vecchio Testamento fossero giusti e non avresti iniziato a predicare questa tua nuova eresia. O ieri quando i sacerdoti di Atena ti ammonivano in strada di smettere di predicare la tua eresia, avresti dovuto credere nella religione greca degli Dei olimpici perché esisteva prima e tu dovresti credere a quella per fede perché ti è stato detto che era vera.

    Gesù:
    Veniamo salvati dalla fede, l'uomo non sia orgoglioso.

    Socrate:
    Lascia che ti faccia un esempio specifico. Supponiamo che l'oracolo di Delfi mi dica che una certa persona sia colpevole di aver violentato e ucciso mia moglie e che dovrei ucciderlo altrimenti lui mi ucciderà, avendo paura che io scopra il suo crimine e lo uccida. Tu mi dici "Non uccidere". Mi dici che dovrei credere per fede a qualsiasi cosa mi si dica. Se seguo la tua esortazione io devo uccidere quell'uomo, per via della mia fede nell'oracolo di Delfi e non devo uccidere quell'uomo per la mia fede nel Signore Dio. Ma non posso contemporaneamente uccidere e non uccidere quell'uomo, perché è una contraddizione. Perciò non posso credere nell'oracolo di Delfi e nel Signore Dio. Perciò è impossibile per me credere a qualcosa per sola fede. C'è una scelta intellettuale che tu ed io e tutti gli esseri umani facciamo, che sia volontaria o meno, per scegliere a cosa credere. Cosa preferiresti fare: fare la tua scelta pensando, discutendo e considerando tutti gli aspetti del problema o negando ciecamente che ci sia necessità di scelta? Questa scelta è la più importante nella vita di un uomo, perché la risposta alla domanda "Qual è lo scopo della vita?" determina l'intero corso della vita di un uomo. Se un uomo deve dirigere ogni sua mossa secondo la sua religione, come tu proponi, allora certamente dovrà mettere molto impegno nella scelta della religione. Lascia che ti racconti una parabola: se dovessi andare da una città ad un altra per una faccenda che coinvolge la tua intera vita, non sarebbe saggio considerare tutti i percorsi, se alcuni di questi sono frequentati da rapinatori, se per caso non ci sia una citta più vicina o più sicura in cui andare, o anche, se là c'è poi una città dopo tutto?

    Gesù:
    Se tu onestamente vuoi sapere la verità su Dio, la creazione e lo scopo della vita, c'è un modo molto semplice per scoprire questa verità. Tutto ciò che devi fare è chiedere a Dio di entrare nel tuo cuore. Se vuoi sinceramente conoscere la verità su Dio, lo spirito santo scenderà sul tuo essere e diventerai uno con Dio. In quel momento guadagnerai una conoscenza paradisiaca e la pace e quando morirai, andrai in paradiso e vivrai per sempre in felicità e contentezza.

    Socrate:
    Desidero ardentemente conoscere la verità. Cos'è che devo fare e dire per guadagnare questa conoscenza e saggezza? Come mi devo rivolgere a lui?

    Gesù:
    Dì, "Signore vieni nel mio cuore e dammi la saggezza per comprendere la verità".

    Socrate:
    Dici che semplicemente ripetendo questo avrò la conoscenza dello scopo della vita?

    Gesù:
    Si. Cerca il Signore e troverai, chiedi e ti sarà risposto, bussa e ti sarà aperto. Dio ha promesso di mostrare la verità a chiunque lo chieda.

    Socrate:
    Signore vieni nel mio cuore e dammi la saggezza per comprendere la verità.

    Gesù:
    Ecco, vedi. Ora ringrazia il Signore per averti dato la vita eterna.

    Socrate:
    Non è successo niente. Non so più di quanto non sapessi prima sullo scopo della vita.

    Gesù:
    Allora non eri sincero. Non volevi veramente che Dio venisse nel tuo cuore per mostrarti la verità. Non hai avuto fede che venisse nel tuo cuore.

    Socrate:
    Veramente desideravo conoscere la verità. Ho dedicato tutta la mia vita allo studio della filosofia e della ragione. Desidero conoscere lo scopo della vita più della vita stessa. è una risposta che cerco da quando ho visto il sole la prima volta. Se non la trovo la continuerò a cercare fino al giorno della mia morte. Forse non mi ha sentito. Devo chiederlo più forte?

    Gesù:
    Non hai trovato la risposta perché non hai la fede. Se un uomo ha una fede delle dimensioni di un grano di senape, può muovere una montagna e tutto ciò che vuole arriva.

    Socrate:
    Questo è impossibile. Una qualsiasi delle persone che ti hanno seguito qui oggi ha mai avuto un parente o un amico malato e sul punto di morte? Certamente se fossero stati buoni cristiani avrebbero desiderato che quel parente o amico non fosse malato o in fin di vita. Certamente nessuno è così insensibile da dire che non abbia mai voluto che un amico vivesse. Perciò ne segue che nessun cristiano in tutti i secoli ha mai avuto fede in Dio, o che Dio stava mentendo.

    Gesù:
    Il Signore dà e il Signore prende, benedetto sia il nome del Signore.

    Socrate:
    Ti presenterò una parabola per provare che non ci su mai un cristiano o un giudeo che abbia avuto fede e per provare che Dio stava mentendo quando promise di venire nel cuore dell'uomo per insegnargli lo scopo della vita. Prima, saresti d'accordo che l'Inferno è peggio di qualsiasi possibile sventura terrena?

    Gesù:
    Sì. Certamente.

    Socrate:
    E, non hai detto che tutti gli uomini sono peccatori e sono venuti a mancare alla gloria di Dio?

    Gesù:
    Sì.

    Socrate:
    Tutti i cristiani e i giudei che hanno fede credono che andranno all'Inferno se peccheranno. Permettimi di presentarti questa parabola. Ogni cristiano è come un uomo in piedi sulla cima di una scogliera: sa che se commette un peccato, cadrà verso la morte, o peggio, verso l'eterno tormento. Hai detto che l'Inferno è peggio di qualsiasi possibile sventura terrena. Non importa quanto severe siano le sue disgrazie terrene o i suoi desideri, nessun uomo che sia un cristiano fedele, commetterebbe un peccato, cioè salterebbe giù dalla scogliera del tormento eterno. Hai detto che tutti gli uomini, inclusi i fedeli cristiani e i giudei, sono peccatori. Ne segue che nessun cristiano o giudeo dall'inizio del tempo ha mai realmente creduto che sarebbe andato all'inferno. Perch´ se lo avesse creduto, non avrebbe peccato: non sarebbe saltato giù dalla scogliera se avesse creduto che l'Inferno e il tormento eterno lo avrebbero aspettato laggiù. Tutti gli uomini saltano giù dalla scogliera, tutti gli uomini peccano. Perciò non uno in questi secoli ha veramente creduto in te. Perciò Dio non ha diritto di aspettarsi che si comportino in modo cristiano o che abbiano fede in lui. Perciò Dio non ha diritto di punirli o di mandarli all'Inferno. Perciò il tuo Dio non è giusto. Perciò il tuo Dio non è Dio.

    Gesù:
    Guarda il mondo intorno a te. Non prova che Dio esista? Guarda la natura bella e benevola che ti fa forte e sano e ti fornisce il sole per il calore e la foresta e i campi per il cibo. Non dovresti adorare Dio per tutto ciò che ha fatto per te?

    Socrate:
    So che la natura è tutta buona e benevola, ma di chi era quella grandinata che mi ha rotto la finestra?

    Gesù:
    Semplicemente perché c'è del male nel mondo, questo non nega il bene: devi ringraziare Dio per questo. Dio deve esistere perché, da dove sarebbe nato il mondo se lui non l'avesse creato?

    Socrate:
    Non è necessariamente il tuo Dio ad aver creato il mondo. Ci sono migliaia di altri preti che dichiarano che il loro Dio l'abbia fatto. Solo perché non ho la risposta, non vuol dire che io debba accettare la tua senza esaminarla. Potrei chiedere logicamente che tu creda che Zeus abbia creato il mondo. Anche se fossi d'accordo che Dio abbia creato il mondo, questa è la fine della definizione delle qualità di Dio e non possiamo logicamente procedere da lì ad assumere che gli altri aspetti della tua definizione di Dio siano corretti.

    Gesù:
    Aspetta, non andartene! Devi salvare la tua anima dalla dannazione eterna. Accetta Dio nel tuo cuore. Non me ne andrò finché non mi dirai di sì.

    Socrate:
    Sì. Questi sono solo pensieri oziosi di un vecchio. Tu hai sicuramente ragione, perché hai tanti seguaci. E chi sono io, un vecchio noioso, per anteporre ragione e filosofia alle voci della moltitudine.

    Gesù:
    Ringraziamo Dio per averti dato la vita eterna.

    Socrate se ne va.




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    - Se Cristo suonasse oggi alla sua porta lei lo riconoscerebbe?
    - Certamente ...!
    - Come può esserne così sicuro ...?
    - Il citofono è rotto da due anni...se suona vuol dire che solo Gesù Cristo l'ha potuto ripare .... !!!


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