NUOVA ERA.

Cari amici benvenuti ...

questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

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Idee, visioni, emozioni, sentimenti e sentieri a confronto.


    LE DUE NATURE DELL'UOMO (Abdu'l-bahà)

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    LE DUE NATURE DELL'UOMO (Abdu'l-bahà)

    Messaggio Da admin il Ven Feb 10 2012, 02:51

    LE DUE NATURE DELL'UOMO

    1° Novembre 1911

    Oggi è un giorno di festa a Parigi: « Ognissanti ». Quale pensate sia la ragione per cui questi esseri umani furon chiamati « santi »? La parola ha un preciso significato: santo è colui che mena una vita pura; colui che si è liberato da tutte le debolezze e le imperfezioni umane.
    Nell'uomo vi sono due nature: una elevata, quella spirituale e una bassa, quella materiale. Con la prima egli si avvicina a Dio; con l'altra egli vive soltanto per il mondo.
    Indici di ambedue queste nature si riscontrano nell'uomo. Nel suo aspetto materiale l'uomo esprime la falsità, la crudeltà e l'ingiustizia; tutte queste sono le qualità della natura bassa dell'uomo. Gli attributi della sua natura divina si manifestano con l'amore, la misericordia, la benevolenza, la verità e la giustizia; ognuno essendo espressione della sua natura più elevata. Ogni buona abitudine, ogni qualità nobile appartengono alla natura spirituale dell'uomo; mentre tutte le sue imperfezioni e le sue azioni cattive provengono dalla sua natura materiale. Quando la natura divina domina in un uomo la natura umana, abbiamo un « santo ».

    L'uomo ha il potere di fare tanto il bene che il male; se in un uomo il potere per il bene predomina e sottomette le sue inclinazioni al male, quell'uomo in verità può essere chiamato « santo ». Ma se, al contrario, un uomo rifiuta le cose di Dio e permette che le sue cattive passioni lo vincano, allora egli non è migliore di un semplice animale.
    I santi sono uomini che si sono liberati dal mondo materiale e che hanno soggiogato il peccato. Essi vivono nel mondo, ma non sono del mondo; i loro pensieri rimangono sempre nella sfera dello spirito. Essi passano i loro giorni nel far buone opere ed i loro atti esprimono l'amore, la giustizia e la devozione a Dio. Essi sono illuminati da Dio; sono come lampade che brillano sulle parti oscure della terra. Questi sono i santi di Dio. Gli Apostoli, che furono discepoli di Gesù Cristo, erano uomini come gli altri; essi, come i loro simili, erano attirati dalle cose del mondo ed ognuno pensava soltanto al proprio interesse. Essi non avevano un preciso con- cetto della giustizia, e nel loro ambiente non si trovavano le divine perfezioni. Ma poi, quando credettero in Cristo e Lo seguirono, la loro ignoranza cedette il posto alla saggezza, la crudeltà si cambiò in giustizia, la falsità in verità, le tenebre divennero luce. Essi, che erano stati del mondo materiale, divennero spirituali, divini. Essi, che erano stati figli delle tenebre, divennero figli di Dio, divennero santi. Cercate dunque di seguire i loro passi, lasciando dietro di voi tutte le cose del mondo e sforzandovi di raggiungere il Regno Spi- rituale
    Pregate Iddio di rinforzarvi nelle virtù divine, così che possiate essere come angeli nel mondo, e fari di luce che rivelino i misteri del Regno Spirituale a coloro che hanno cuori che sentano.
    Dio mandò i profeti Suoi nel mondo per insegnare, e per illuminare l'uomo, per spiegargli il mistero della potenza dello Spirito Santo, per renderlo atto a riflettere la luce divina, ed essere così, a sua volta, guida ad altri. I libri divini, la Bibbia, il Corano e le altre scritture sacre sono stati dati da Dio per guidare l'uomo sui sentieri della Virtù, dell'Amore, della Giustizia, della Pace.
    Perciò io vi esorto a seguire i consigli di questi Libri Benedetti ed a regolare le vostre vite in modo che possiate, seguendo gli esempi posti innanzi a voi, diventare, voi stessi, i santi dell'Altissimo.

    ( La saggezza di 'Abdu'l-Bahá)

    io_Pasquino

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    Re: LE DUE NATURE DELL'UOMO (Abdu'l-bahà)

    Messaggio Da io_Pasquino il Ven Feb 10 2012, 23:32


    LE DUE NATURE DI GESU'

    Citazione:

    "Ma poi, quando credettero in Cristo e Lo seguirono, la loro ignoranza cedette il posto alla saggezza, la crudeltà si cambiò in giustizia, la falsità in verità, le tenebre divennero luce". - ( La saggezza di 'Abdu'l-Bahá)

    Vediamo un po quanta luce propone questo grandioso Faro dell'Umanità, vale a dire il Cristo tanto da lei che dal Sig.'Abdu'l-Bahá decantato ed apprezzato dicitore di Nascoste Veritas Divinizzate ... nel discorso della montagna, cioé le famose beatitudini, e altre stronzate fatte dire al Re dei Giudei ....:

    Io però questa trattazione me la immagino come una specie di conversazione tra Me e lui mentre questi afferma mentre dice certe cose Dell'altro mondo ....
    @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

    L'episodio e quando Gesù, veduta la folla, salì sul monte e quando si fu seduto, gli s'accostarono i suoi discepoli.
    E mentre egli apri la sua bocca per ammaestrarli, passò di là un certo Pasquino che si trattenne con grande fatica dal ridergli in faccia.



    Gesù dice:

    "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli!" - Matteo 5, 3

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Hai paura della cultura, del sapere, della conoscenza della ricchezza dell’anima e dello spirito delle persone: perché maledici i ricchi di spirito, intelligenza, coscienza e consapevolezza ...?

    Gesù dice:

    "Io non ricevo gloria dagli uomini. D’altra parte io vi conosco e so che in voi non c’è amore per dio". - Giovanni 5, 41-42

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Forse, gloria e amore, bisogna conquistarseli costruendo il benessere fra gli uomini. Come pretendi gloria e amore se provochi sofferenza e dolore ...?

    Gesù dice:

    "Beati quelli che piangono, perché saranno consolati" - Matteo 5, 4

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Fai piangere gli uomini affinché siano beati ...? Non ti sembra orribile imporre agli esseri umani la sofferenza per il piacere di vederli soffrire ...?
    E’ facile far piangere gli uomini quando si ha il potere di rubare loro la vita.


    Gesù dice:

    "Nessuno ha amore più grande di colui che sacrifica la propria vita per i suoi amici. Voi siete miei amici se farete quello che vi comando. Non vi chiamo più servi". - Giovanni 15, 13-15

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Non sei amico delle persone in quanto persone, ma sei amico dei tuoi schiavi che ti obbediscono. Se tu ordini di ammazzare; è ammazzando che il tuo schiavo diventa tuo amico ...? Pretendi obbedienza fino alla morte. Ma perché le persone dovrebbero obbedirti ...? Per essere tue amiche ...?

    Gesù dice:

    "Beati i miti, perché erediteranno la terra!" - Matteo 5, 5

    Pasquino risponde a Gesù:

    - E’ mite chi è tuo schiavo e ammazza in nome tuo affinché tu lo chiami amico; o è mite perché rifiuta il tuo ordine ...? Chi deve morire affinché chi è mite erediti la terra ...? ... E quando ha ereditato la terra, che se ne fa ...?

    Gesù dice:

    "In verità, in verità vi dico: qualunque cosa chiederete al padre, egli ve la concederà in nome mio. Fino ad ora non avete chiesto nulla in nome mio: chiedete ed otterrete, affinché la vostra gioia sia piena." - Giovanni 16, 23-24

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Ho capito. I miti sono i sottomessi, gli obbedienti, Coloro che non rivendicano diritti, ma allungano la mano attendendo la carità del loro padrone che li chiama amici, Coloro che non guardano alla società e al suo benessere, ma vivono la gioia di quanto ottengono senza il lavoro. Ma costoro a queste condizioni secondo te vivranno o no nell’indigenza!

    Gesù dice:

    "Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati! Matteo" 5, 6

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Per questo hai agito, per costruire la miseria fra i popoli e le società. Per questo hai costruito l’ingiustizia. Lo hai fatto affinché gli uomini fossero beati nel soffrire la fame e fossero costretti nel dolore per l’ingiustizia. Ma la fame che distrugge il corpo e l’ingiustizia che distrugge l’anima, annientano la vita e chiudono ogni futuro agli uomini.

    Gesù dice:

    "In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti quelli che sono venuti prima di me, sono ladri e assassini; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta. Chi per me passerà, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascoli." - Giovanni 10, 7 – 10

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Pecore, non Esseri Umani. Non Esseri Umani coraggiosi che guardano al futuro pronti ad indossare la maschera di Arlecchino e a cavalcare con le armate della vita di Votan. Quando chiami una pecora, Essere Umano, gli riconosci la sua intelligenza e la sua libertà; quando chiami un Essere Umano, pecora, neghi e condanni la sua intelligenza e la sua libertà. Questo lo puoi fare solo con la violenza.

    Gesù dice:

    "Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia!" - Matteo 5, 7

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Un Essere Umano misericordioso, combatte la miseria e combatte chiunque sparga dolore. Perché egli stesso soffre di quella miseria e di quel dolore. E tu insulti la sua empatia sociale trattandolo da miserabile che attende misericordia ...?

    Gesù dice:

    "Io sono il buon pastore e conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il padre conosce me e io conosco il padre: e per le mie pecore do la vita." - Giovanni 10, 14-15

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Un padrone di pecore può morire per mantenere il possesso delle proprie pecore, ma solo un uomo coraggioso e impavido può affrontare la vita, giorno dopo giorno, per costruire un futuro. Con la violenza e con il terrore hai trasformato gli uomini in pecore e sei disposto a morire per impedire a quelle pecore di usare la loro intelligenza ed esercitare la loro libertà.

    Gesù dice:

    "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio!" - Matteo 5, 8

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Hai rapinato gli Esseri Umani delle loro emozioni. Hai trasformato il loro cuore in una pietra affinché non ascoltino le emozioni del mondo e i loro occhi non scorgano il sangue dell’odio che cola dalle mani del tuo dio: questa la chiami purezza.

    Gesù dice:

    "Razza di vipere, come potete parlare bene voi, cattivi come siete? Poiché la bocca parla per la sovrabbondanza del cuore." - Matteo 12, 34

    Pasquinoe risponde a Gesù:

    - Un cuore appassionato è un cuore sovrabbondante di emozioni, desideri e tensioni. Non è un cuore trasformato in pietra e separato dalla società. E non è il cuore delle pecore che il buon pastore conduce al macello della vita. E’ un cuore ardito che chiede al tuo dio di pagare per i suoi delitti.

    Gesù dice:

    "Beati i pacificatori, perché saranno chiamati figli di Dio!" - Matteo 5, 9

    Pasquino risponde a Gesù:

    - E massacrarono coloro che chiedevano giustizia contro l’odio del tuo DIO e anziché dare l’assolto al cielo, trasformarono i popoli in pecore. Più loro uccidevano e più tu li chiamavi pacificatori. Così i pacificatori macellarono i popoli affinché ogni ginocchio si piegasse davanti a te.

    Gesù dice:

    "Tu sai che mieto dove non ho seminato e che raccolgo dove non ho sparso." - Matteo 25, 26

    Pasquino risponde a Gesù:

    - In altre parole, derubi le persone e crei ingiustizia perché ti compiaci del dolore delle persone.

    Gesù dice:

    "Beati quelli che sono perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli!" - Matteo 5, 10

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Nessuno come te ha perseguitato le persone con tanta crudeltà e violenza. Hai costruito le camere di tortura contro gli eretici, hai macellato le donne, hai riempito le carceri di persone il cui unico torto era quello di affrontare con passione la loro vita.

    Gesù dice:

    "Chi di loro è senza peccato scagli la prima pietra contro di lei" -. Giovanni 8, 7

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Veramente io la pietra la scaglio contro di te in fronte, ma non solo la prima, ma anche la seconda e la terza: Babbeo come ti permetti ad attribuirmi un peccato ...?
    Nel farlo tu stesso sei un peccatore da additare a disprezzo.


    Gesù dice:

    "Beati sarete voi, quando vi oltraggeranno e vi perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia." - Matteo 5, 11

    Pasquino risponde a Gesù:

    Perché falsamente ...? Il male nasce dalle azioni e le azioni malvagie che compi le fai per la gloria dello spirito tuo e di tuo padre, ma il dolore che provocano sta nella carne degli uomini ai quali rubi il futuro e la possibilità di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.

    Gesù dice:

    "Io verrò nella gloria di mio padre con gli angeli, e allora renderò a ciascuno secondo le sue opere, In verità vi dico: ci sono alcuni fra i qui presenti che non gusteranno la morte prima di avermi veduto venire nel mio regno." - Matteo 16, 27-28

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Togli agli Esseri Umani il diritto e l’orgoglio di rivendicare giustizia e, una volta che li hai trasformati in pecore arrivi tu, prima che i presenti possano gustare la morte come trionfo della loro vita ed elargisci a ciascuno secondo le sue opere? E in questa attesa gli Esseri Umani dovranno rinunciare a trasformare la morte del loro corpo fisico in nascita del loro corpo luminoso ...? Dovrebbero rinunciare alla loro giovinezza ...?

    Gesù dice:

    "Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli; così, infatti, hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi". - Matteo 5, 12

    Pasquino risponde a Gesù:

    - Le pecore non hanno futuro oltre la morte del loro corpo fisico. Gli uomini che si fanno pecore del gregge sono come Isacco posto da Abramo sull’altare. Sono altrettanti Isacco che porgono il collo al coltello di Abramo che sacrifica, per la gloria del suo padrone, il proprio futuro. Non c’è futuro per chi si fa pecora. Non c’è futuro per chi si rallegra ed esulta attendendo una ricompensa che alimenta l’illusione di una vita che si spegne giorno dopo giorno in un nulla assoluto.

    Visibilbil-MENTE contrariato Gesù si dileguò nel Deserto ... Menomale ... Quasi ... Quasi ... lo Menavo ... !!!

    ( La saggezza di Pasquino .... Si fa tanto per dire Natural-Mente ... heheheh)





    affraid affraid affraid affraid affraid Pasquino affraid affraid affraid


      La data/ora di oggi è Mar Nov 21 2017, 20:36