NUOVA ERA.

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questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

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Idee, visioni, emozioni, sentimenti e sentieri a confronto.


    Paradiso e inferno , secondo i bahai .

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    ture
    Ospite

    Paradiso e inferno , secondo i bahai .

    Messaggio Da ture il Sab Mar 03 2012, 12:42

    ECCO una descrizione del paradiso e dell'inferno secondo Bahà'u'llàh .

    Ciascuno riceverà la propria parte dal
    tuo Signore. Beato l'uomo che ha volto il viso verso Dio e ha
    camminato costantemente nel Suo amore, finché l'anima sua
    non spiccò il volo verso Dio, il Signore Sovrano di tutto, il
    Potentissimo, Colui Che sempre perdona, il
    Misericordiosissimo.
    3 Le anime degli infedeli, invece, al momento in cui
    esaleranno l'ultimo respiro – e ne sono testimone – saranno
    rese coscienti delle buone cose che si sono lasciate sfuggire,
    lamenteranno la propria sorte e si umilieranno innanzi a Dio e
    continueranno così dopo la separazione dal corpo.
    4 È chiaro ed evidente che tutti gli uomini, dopo la morte
    fisica, giudicheranno il valore delle proprie azioni e si
    renderanno conto di tutto ciò che le loro mani hanno operato.
    Giuro per l'Astro che risplende sull'orizzonte della potenza
    divina! I seguaci del vero unico Dio, nel dipartirsi da questa
    vita, proveranno una gioia e una felicità impossibili a
    descriversi, mentre coloro che vivono nell'errore saranno
    assaliti da tale paura e tremore e saranno pieni di una tale
    costernazione che nulla potrà mai superare. Beato colui che ha
    libato il vino prelibato e incorruttibile della fede, per l'amabile
    favore e le molteplici munificenze di Colui Che è il Signore di
    tutte le Fedi…

    (Bahà'u'llàh, Spigolature

    io_Pasquino

    Messaggi : 138
    Data d'iscrizione : 17.02.11

    Re: Paradiso e inferno , secondo i bahai .

    Messaggio Da io_Pasquino il Sab Mar 03 2012, 20:40

    La preghiera dell’ignorante


    "Non so se siamo stati creati con uno scopo
    o se siamo qui solo per caso. E neppure so se un Dio
    o degli Dei si divertano per il nostro dolore e scherniscano
    l’imperfezione della nostra esistenza. Se fosse così,
    sarebbe terribile! Ma di chi è la colpa
    se i deboli sono deboli, i malati sono malati e gli stupidi
    sono stupidi?


    Se siamo stati creati intenzionalmente, con uno scopo,
    e per la nostra imperfezione non lo raggiungiamo,
    l’onta di tutte le storture non ricade su di noi,
    non sulla creatura, ma sul Creatore! Chiamatelo Zeus
    o Giove, Geova, Baal, Jahweh, non importa:
    Egli non c’e, o deve essere buono, e perdonarci
    che non lo comprendiamo. Toccava a lui
    manifestarsi ed Egli non lo fece! Se l’avesse fatto,
    l’avrebbe fatto in modo che nessuno potesse dubitare;
    che ciascuno dicesse: lo vedo, lo conosco, lo sento e lo capisco.


    Ciò che gli altri ora pretendono di sapere di quel Dio
    a me non serve. Io non lo capisco! Domando: perché
    si è manifestato ad altri e non a me?
    Un figlio è più vicino al padre dell’altro figlio?
    Finché un solo figlio d’uomo non conosce quel Dio,
    fino allora è calunnia credere in quel Dio!
    Il figlio che inutilmente lascia chiamare il figlio, agisce
    in modo crudele!
    Ed è più bello credere che non ci sia nessun padre
    anzichè credere che egli sia sordo con suo figlio!


    Forse un giorno ne sapremo di più! Forse un giorno
    comprenderemo che Egli c’è, ch’Egli ci osservava
    e che il suo silenzio aveva una causa, un fondamento. Ebbene,
    appena lo sapremo sarà allora tempo di lode,
    ma non prima, non ora! Dio proverebbe dispiacere
    nello scoprire che lo adoriamo senza fondamento.
    Ed è una stoltezza voler illuminare la buia ignoranza di oggi
    con una luce che ancora non brilla.


    Servirlo? Stoltezza! Se avesse voluto il servizio,
    avrebbe manifestato in quale modo.
    Ed è assurdo che egli attenda dall’uomo
    adorazione, servizio e lode, mentre egli
    sul modo in cui farlo ci lascia nell’incertezza.
    Se noi non serviamo Dio come gli piace, è colpa sua, non colpa nostra!
    Intanto - finché non ne sapremo più - il bene e il male
    sono una cosa sola?


    Non comprendo a che cosa ci serva un Dio, nel separare
    il bene dal male. Chi opera il bene
    perché un Dio lo ricompensi, proprio per questo fa che il bene
    diventi qualcosa di male, un mercato. E chi fugge la cattiveria
    per timore della disgrazia di quel Dio, è un vile!


    Non ti conosco, o Dio! Ti ho chiamato, cercato,
    supplicato per una risposta e tu taci! Vorrei tanto fare
    la tua volontà, non per timore, di castigo o speranza
    di ricompensa, ma come un figlio fa la volontà del padre, per amore!
    Tu taci, sempre Tu taci!
    Ed io vado errando e anelo
    l’ora in cui saprò che tu esisti.
    Allora chiederò: "
    Padre, perché ora per la prima volta
    mostri a Tuo figlio che egli aveva un padre
    e che non era solo nella battaglia,
    la dura battaglia per l’umanità e il diritto?
    o eri certo che avrei fatto la sua volontà
    anche senza conoscerla? Che, inconsapevole
    della tua esistenza, Ti avrei servito come Tu vuoi esserlo?
    È vero questo?
    Rispondi, Padre, se sei là rispondi,
    non far disperare Tuo figlio! Padre non restare muto
    al lama sabachtani strappato col sangue!
    "
    .


    Così geme l’ignorante sulla croce che ha scelto volontariamente
    e si contorce dal dolore e si lamenta che ha sete.


    Il sapiente - lui che sa, lui che conosce Dio - beffeggia lo stolto
    e gli offre fiele ed esulta: «Sentite, chiama suo padre!»
    e borbotta: "Ti ringrazio, Signore, che non sono come lui!"
    e canta un salmo: "
    Beato colui che non siede nel consesso dei malvagî
    e che non calca l’immondo sentiero del peccatore
    "
    .


    Il sapiente striscia in Borsa e mercanteggia titoli di credito.
    Il padre tace, O Dio, non c’e nessun Dio!"






    (Multatuli (Eduard Douwes Dekker), 1861)
    avatar
    luomodelponte

    Messaggi : 420
    Data d'iscrizione : 17.12.10

    Re: Paradiso e inferno , secondo i bahai .

    Messaggio Da luomodelponte il Gio Mar 08 2012, 02:24

    Forse un giorno ne sapremo di più! Forse un giorno
    comprenderemo che Egli c’è, ch’Egli ci osservava
    e che il suo silenzio aveva una causa, un fondamento. Ebbene,
    appena lo sapremo sarà allora tempo di lode,
    ma non prima, non ora! Dio proverebbe dispiacere
    nello scoprire che lo adoriamo senza fondamento.
    Ed è una stoltezza voler illuminare la buia ignoranza di oggi
    con una luce che ancora non brilla.

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    Re: Paradiso e inferno , secondo i bahai .

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