NUOVA ERA.

Cari amici benvenuti ...

questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

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    Il senso della vita della morte del male

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    abramelin18

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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da abramelin18 il Gio Gen 20 2011, 17:09

    X KAME : L'opinione di Srì Ramakrishna:
    "Finchè un uomo resta nell'ignoranza,senza avere ancora realizzato Dio,dovrà rinascere su questa terra.Ma colui che ha raggiunto l'Illuminazione,non tornrrà più,nè in questo mondo nè in nessun'altra sfera.
    NB:dice"in nessun'altra sfera" perchè non ammette la vita a 7 dimensioni,come
    gli altri Indù.
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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da zyg il Gio Gen 20 2011, 19:17

    lui ha scritto:
    eh, ma nel meccanismo di feedbach della mente umana bisogna sempre rispecchiarsi in qualcosa. se te capita na sfiga, la tua mente corre a ricercarne le cause, "devo aver combinato qualcosa che nn va, pestato i piedi a qualche deo, a qualche demone Twisted Evil "
    per questo gli stregoni, ormai rappresentati qusi solo dai preti Twisted Evil (ma mò sn divientati quasi tutti modernisti e nn ci capiscono più un azz di ste cose), a modica parcella te insegnano come dribblare in mezzo alle sfighe contingenti...

    penso anche io che di quello si tratta se stai bene spensierato mica stai lì a chiederti il senso di questoe quell'altro è quando c'hai qualche guaio che cominci a chiederti i vari perché
    ma sei lui at? d digiland? sembri proprio lui (at)
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    zyg

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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da zyg il Gio Gen 20 2011, 19:21

    abramelin18 ha scritto:Se si vive una volta sola e non esiste l'eterna rinascita,allora la vita:

    1: E' del tutto priva di senso.

    2: Il male stravince sul bene ed il futuro consiste nella fine di ogni forma di vita sulla terra.

    affraid

    sì ma il bene qual è? e il male? la permanenza della vita sulla terra è dovuta alla guerra tra geni per la sopravvivenza a spese di tutto il resto, è bene questo?
    e comuqne la vita prima o poi deve finire, forse per un big crunch forse per esauriment risorse o per il 2012 ci credo poco ma va be' quindi il male è destinato avincere per forza?
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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da Kame il Gio Gen 20 2011, 20:21

    abramelin18 ha scritto:X KAME : L'opinione di Srì Ramakrishna:
    "Finchè un uomo resta nell'ignoranza,senza avere ancora realizzato Dio,dovrà rinascere su questa terra.Ma colui che ha raggiunto l'Illuminazione,non tornrrà più,nè in questo mondo nè in nessun'altra sfera.
    NB:dice"in nessun'altra sfera" perchè non ammette la vita a 7 dimensioni,come
    gli altri Indù.
    No
    Ma anche fosse non sono terrorizzato dalla incorporazione o meglio conosciuta come Nirvana.
    Se non ho paura di morire allora non avrò neppure paura di essere incorporato. Very Happy
    Ma sono cmq idee obsolete e non giuste per il mio vedere, poi potranno pure andare bene per miliardi di persone non per me. Che poi lo dica un nome altisonante oppure uno sconosciuto per me non ha alcuna importanza, non mi baso sui nomi ne sull'impressione della massa.
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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da zyg il Ven Gen 21 2011, 12:59

    vernunft ha scritto:Perfettamente in accordo con quanto appena detto,ripenso fortemente al neoplatonismo tardo-antico/medievale di Proclo:se il bene coincide con il fine dell'anima che è volta a ricongiungersi a ciò da cui proviene,il Bene dell'Uno,il male non sarà altro che il mancato perseguimento di tale bene singolare in vista del Bene della prima ipostasi,e dunque l'assenza di bene.Se ogni cosa proviene dal bene e ne conserva la bontà nella misura della propria natura,l'assenza del bene altro non sarà che la dimensione del nulla.
    Per spiegarsi in termini contemporanei,permeabili anche al più ateo dei pensieri,se il senso della vita corrisponde alla progettualità,all'essere nel mondo temporalizzato dell'individuo,il venir meno di tal fine costituisce la nullificazione morale del soggetto,al nulla etico e dunque inevitabilmente al "male".

    Però anche il male è progettualità, spesso di me dico che non sono cattiva (ma nemmeno buona) perché sono troppo pigra, il male ha bisogno di tempo, sforzi, pensiamo a Hitler, ne aveva di progetti lui, ha speso tempo. risorse armato eserciti, e tanta gente fa il mae perché viene più naturale è più comodo persino oppure lo fa pensando di star facendo la volontà del bene supremo (kamikaze che si immolano perusasi sia la volontà di Dio), in America dei fanatici antiabortisti hanno ucciso persino degli uomini, medici che praticavano l'aborto, per il fine che credevano e chiamavano bene
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    abramelin18

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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da abramelin18 il Ven Gen 21 2011, 20:49

    " Di tutti gli alberi del giardino potrai mangiarne i frutti ma non dell'albero della conoscenza del BENE e del MALE."
    E' semplicissimo,ma in 2000 anni neppure un Cristiano è riuscito a capire ciò che significa.
    Perchè? perchè non può togiersi dalla testa Eva che mangia una mela....e che non c'entra niente con quel discorso.
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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da Sessio il Gio Mar 24 2011, 07:21

    zyg ha scritto:Comincio su questo forum con una domanda ai credenti, come in che modo Dio da senso alla vita? Se penso che esista una divinità che permette il male a me sembra ancora più insensata come cosa, perché un Dio onnipotente dovrebbe permettere al male di esistere?
    Da atea se ne accetta tranquillamente l'esistenza perché c'è, il mal eesiste come il bene negli uomini nella natura ma se fosse volontà di un dio allora vedrei la cosa assolutamente priva di senso
    La domanda da fare forse sarebbe perchè Dio permette che ci sia il malessere, e perchè permette che ci siano le condizioni affinchè ci sia il malessere. Penso che ci siano due grossi motivi: uno è la volontà che gli individui scoprino il benessere in modo autonomo, sperimentando quindi anche il malessere, un altro è che Dio deve tutelare l'evoluzione di tante specie di esseri viventi. Non deve tutelare solo l'evoluzione dell'uomo, ma anche l'evoluzione degli animali, delle piante, della Terra, etc... quindi è come se nascesse, nella natura, un "conflitto di interessi", che fa sì che se le varie specie si ignorano a vicenda, possono avvenire catastrofi naturali che rappresentano un male per una specie e un bene per un'altra specie. Se Dio dovesse badare solo all'evoluzione del genere umano potrebbe predisporre tutto perchè non ci siano tsunami, terremoti, catastrofi naturali, ma Dio deve badare anche all'evoluzione di tantissime forme di vita, molte delle quali chissà quali potrebbero essere. Per evitare il male penso quindi che occorrano due linee di azione: massima cura per l'evoluzione universale e per quella individuale.
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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da zyg il Gio Mar 24 2011, 15:27

    Mah, non so, dovrei dunque consolarmi per il mal di testa atroce che mi ha tenuta sveglia stanotte pensando che in qualchemodo quel male fosse dovuto alla salvaguardia di qualche altra specie vivente? Onestamente anche fosse veramente così non mi consolerebbe affatto.

    Sessio

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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da Sessio il Gio Mar 24 2011, 18:05

    zyg ha scritto:Mah, non so, dovrei dunque consolarmi per il mal di testa atroce che mi ha tenuta sveglia stanotte pensando che in qualchemodo quel male fosse dovuto alla salvaguardia di qualche altra specie vivente? Onestamente anche fosse veramente così non mi consolerebbe affatto.
    Interessante... la domanda che mi hai indotto: cosa può consolare un dolore?

    EDIT non vorrei però riattivarti il mal di testa con questa domanda.

    io_Pasquino

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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da io_Pasquino il Gio Mar 24 2011, 22:13

    " Di tutti gli alberi del giardino potrai mangiarne i frutti ma non dell'albero della conoscenza del BENE e del MALE."
    E' semplicissimo,ma in 2000 anni neppure un Cristiano è riuscito a capire ciò che significa.
    Perchè? perchè non può togiersi dalla testa Eva che mangia una mela....e che non c'entra niente con quel discorso."

    Forse non c'é nienta da capire .... e tutta 'na cacchiata Ebraica.

    Al massimo si potrebbe affermare ... che anche in Quei tempi lì ... le MELE costavano l'IRA di DIO ...!

    ... Tacci Sua ...

    Pasquino
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    Re: Il senso della vita della morte del male

    Messaggio Da zyg il Ven Mar 25 2011, 13:20

    Sessio ha scritto:
    Interessante... la domanda che mi hai indotto: cosa può consolare un dolore?

    EDIT non vorrei però riattivarti il mal di testa con questa domanda.

    Tranquillo non è quello che scrivi che mi dà il mao di testa, anzi, mi riattivi i neuroni, che ultimamente si annoiavano un po', il mal di testa era dovuto al fatto che ho preso il numero di aprile di focus e ha gli occhiali 3d (tra l'altro una figata le foto sembrano uscire dalla pagina come ologrammi) e credo non siano compatibili con la punta di astigmatismo che ho.
    quindi vai pure scrivi scrvi.

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    Re: Il senso della vita della morte del male

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