NUOVA ERA.

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questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

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    E se Dio fosse uno di noi?

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    E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da zyg il Mar Mar 22 2011, 11:21

    Compagno Dio
    21 maggio 201017.43
    Perché la teologia si presenta di nuovo come un punto di riferimento per la politica radicale? Lo fa non per fornirci un “grande altro” di natura divina, che assicuri il successo ai nostri sforzi, ma, al contrario, come pegno della nostra libertà radicale, senza nessun grande altro su cui contare. Feodor Dostoevskij sapeva che Dio ci dà libertà e responsabilità, non come un maestro benevolo che ci guida verso la salvezza, ma come colui che ci ricorda che siamo completamente soli con noi stessi.

    Questo Dio ricorda quello della vecchia barzelletta bolscevica su un agitatore comunista che si ritrova all’inferno e convince subito le guardie a lasciarlo andare in paradiso. Quando il diavolo si accorge della sua assenza, va da Dio per chiedergli di restituire all’inferno ciò che è di Satana. Ma appena si rivolge a Dio chiamandolo “mio signore”, Dio lo interrompe: “Primo, io non sono un signore, ma un compagno. Secondo, sei pazzo a tirare fuori certe fantasie? Io non esisto! E terzo, sbrigati, taglia corto, altrimenti faccio tardi alla riunione della mia cellula di partito”.

    Dio e uomo
    Questo è il Dio di cui ha bisogno una vera sinistra: un Dio che “si è fatto uomo” fino in fondo, un nostro compagno, crocifisso insieme a due emarginati. E che non solo non esiste, ma ne è perfettamente consapevole e accetta la propria eliminazione, dissolvendosi completamente nell’amore che unisce i membri dello spirito santo (il partito, il collettivo emancipatore). Il cattolicesimo è spesso definito un compromesso tra il cristianesimo “puro” e il paganesimo.

    Ma cos’è allora il cristianesimo sul piano concettuale? Protestantesimo? Qui bisognerebbe fare un ulteriore passo avanti: l’unico cristianesimo all’altezza della sua idea e che trae tutte le conseguenze dal suo evento centrale – la morte di Dio – è l’ateismo. L’anarchico spagnolo Buenaventura Durruti disse: “L’unica chiesa che illumina è una chiesa in fiamme”. Aveva ragione, anche se non nel senso anticlericale che voleva avere. La religione arriva alla sua verità soltanto attraverso l’autocancellazione.

    Bertolt Brecht afferma: “Una bestia è qualcosa di forte, terribile, devastante. La parola emette un suono barbaro”. E a sorpresa aggiunge: “La questione centrale, di fatto, è questa: come possiamo diventare bestie, bestie in un modo tale che i fascisti abbiano paura per il loro dominio?”. È chiaro che, per Brecht, questa domanda indica un compito positivo, non il solito lamento su come i tedeschi – un popolo così profondamente colto – avessero potuto trasformarsi nelle bestie naziste. “Dobbiamo capire che la bontà deve essere anche capace di ferire. Ferire la barbarie”.

    È solo in questo quadro che possiamo spiegare la distanza che separa la saggezza orientale dalla logica emancipatrice cristiana. La logica orientale accetta il vuoto o il caos primordiale come la realtà ultima e, paradossalmente, proprio per questa ragione preferisce un ordine sociale organico in cui ogni elemento è al suo posto. Al cuore del cristianesimo, invece, c’è un progetto molto diverso: quello di una negatività distruttrice che non finisce in un vuoto caotico, ma si ribalta (e si riorganizza) in un nuovo ordine, imponendolo alla realtà.

    Contro il buonsenso
    Per questo il cristianesimo è il contrario del buonsenso: la saggezza ci dice che i nostri sforzi sono vani, che tutto finisce nel caos, mentre il cristianesimo insiste follemente sull’impossibile. L’amore, soprattutto quello cristiano, non è assolutamente saggio. Per questo san Paolo diceva: “Distruggerò la saggezza del saggio” (Sapientiam sapientum perdam, come è generalmente nota questa espressione in latino). Qui dovremmo prendere alla lettera il termine “saggezza”: Paolo vuole sfidare la saggezza (nel senso di accettazione “realistica” di come va il mondo), non la conoscenza.

    Per quanto riguarda l’ordine sociale, questo significa che l’autentica tradizione cristiana rifiuta il buonsenso comune, quello secondo cui l’ordine gerarchico è il nostro destino e i tentativi di mandarlo all’aria e crea­re un altro ordine egualitario sono destinati a finire in un orrore distruttivo. In politica, significa che l’amore incondizionato ed egualitario per il proprio vicino può essere il fondamento di un nuovo ordine.

    La forma in cui si manifesta questo amore è ciò che potremmo anche chiamare l’idea di comunismo: la spinta a realizzare un ordine sociale egualitario di solidarietà. L’amore è la forza di questo legame universale che, in un collettivo emancipatore, unisce le persone direttamente, nella loro individualità, scavalcando le loro posizioni in una gerarchia sociale. Dostoevskij aveva veramente ragione quando scriveva: “Un socialista cristiano va temuto più di un socialista ateo”. Temuto, sì, temuto dai suoi nemici.

    È stato san Paolo a offrire una definizione straordinariamente calzante della lotta di emancipazione: “La nostra battaglia non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra (kosmokratoras), contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (Lettera agli Efesini 6:12). Cioè, traducendo nella lingua di oggi: “La nostra lotta non è contro concreti individui corrotti, ma contro chi ha il potere in generale, contro la loro autorità, contro l’ordine globale e la mistificazione ideologica che lo sostiene”.

    Bisognerebbe rifiutare con fermezza l’ideologia liberalvittimistica che riduce la politica a evitare guai, a rinunciare a tutti i progetti positivi e perseguire il meno peggio. Come osservava con amarezza Arthur Feldmann, uno scrittore viennese ebreo, il prezzo che di solito paghiamo per sopravvivere è la nostra vita
    http://www.internazionale.it/compagno-dio/
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da lui il Mar Mar 22 2011, 13:40

    non si capisce un c...
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da zyg il Mar Mar 22 2011, 15:01

    e vabbuo' pensa che chi l'ha scritto si chiama zizek già il nome ...
    però il pezzo è simpatico un dio comunista, gesù compagno, alla fine che cavolo ne possimo sapere di chi o cosa è dio se esistesse?
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    io_Pasquino

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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da io_Pasquino il Mar Mar 22 2011, 20:35

    ... E se Dio fosse uno di noi ?

    Ma ... Noi chi ...?

    Conosco Comunisti molto religiosi, e Credenti Mistici nolto Comunisti.

    Mi si spieghi pure la differenza tra essere comunista e essere mistico religioso ...

    I Comunisti Credono che la saggezza provenga dalla collettività di massa.

    I Comunisti hanno un'altra fede.

    Credono che l'individuo sia al servizio della collettività e che lo scopo morale della sua vita sia quello di sacrificarsi e fare la volontà della collettività e non la sua, per il "bene comune" che si stabilirà in una futura società ideale.

    Si possono facilmente paragonare ai Borg dell'universo fantascientifico di Star Trek The Next Generation.

    Cioé esseri umani trasformati, che conservano parte della loro natura umana e dei loro ricordi ed hanno la sola possibilità di "ESSERE" quello che sono diventati: Comunisti ... al servizio della sola comunità di appartenenza.

    Se per un attimo cambiassimo il soggetto di chi deve ricevere i benefici del sacrificio individuale, scopriremmo che il comunismo, come il Misticismo Religioso, chiede che la vita dell'individuo sia in funzione della felicità di qualcun altro, ma non la sua, se non in un'altra dimensione o in un futuro irraggiungibile.

    Il Comunismo é essenzialmente una fede, non in DIO, ma nell'attuazione di una società ideale nel futuro attraverso il culto del sacrificio dell'individuo nel contesto presente.

    Il futuro, naturalmente, non arriva mai.

    Nel misticismo dello spirito Religioso si chiede all'individuo di rinunciare alla sua volontà e fare la volontà di DIO.

    Nel misticismo materialista Comunista si chiede all'individuo di rinunciare alla sua volontà e fare la volontà della "collettività".

    Comunque sia, il misticismo, in tutte le sue SALSE variegiate, é il nemico della logica e quindi é il nemico della vera Spiritualità Umana.

    La spiritualità o spirito umano é un concetto metaforico per descrivere la nostra mente razionale.

    Qualsiasi filosofia basata sul misticismo deve richiedere che la nostra mente evada la realtà dei fatti ed eviti di aiutarci ad identificare consciamente quello che la realtà del mondo e la realtà di noi stessi sono effettivamente.

    Il filosofo inglese Bertrand Russel spiegava che tutte le religioni e tutte le politiche non sono altro che proiezioni esterne di un pensiero errato dentro il cervello umano.

    Ma non tutti riuscivano a capire e allora compilò una tabella ontologica dove si può vedere, in modo intuitivo, il parallelismo fra cristianesimo e comunismo Russo e non:

    Dio = Le grandi masse proletarie.
    Gesù Cristo = Carlo Marx.
    San Paolo = Lenin
    Costantino = Stalin.
    Il Vaticano Il Cremlino.
    La Chiesa = Il Partito.
    Il Vangelo = Il Manifesto del Partito Comunista.
    La Bibbia = Il Capitale.
    Gli Eretici = I Dissidenti.
    Il Paradiso = La futura Europa socialista.
    L'Inferno = La Russia Zarista.
    I Pagani = I fedelissimi allo Zar Nicola.
    Il Diavolo = L'imperialismo Americano.
    Maria Vergine = Madre Russia.
    Maria Maddalena = Rosa Luxemburg.
    La Croce = Falce e Martello.

    I ... Metodi comuni di convinzione ...? ...:

    Impossibilità per il non cristiano (non comunista) di ottenere un posto di lavoro.
    Sterminio di Pagani, Eretici, Dissidenti, Ebrei, Zingari, Omosessuali Handicappati.

    Se volete divertirvi ancora potete mettere nella lista sottoriportata le analogie del Nazismo.

    Un suggerimento:

    I Templari = I monaci guerrieri della Totenkopf.
    I Gesuiti = La Gestapo.
    Costantino = Hitler.
    S.Paolo = Haushoffe, ecc ... ecc ...

    Continuate voi a piacere ... e ...

    ... Buon Proseguimento ...


    lol! lol! lol! lol! lol! lol! Pasquino lol! lol! lol! lol! lol! lol!






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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da lui il Mar Mar 22 2011, 22:07

    zyg ha scritto:e vabbuo' pensa che chi l'ha scritto si chiama zizek già il nome ...
    però il pezzo è simpatico un dio comunista, gesù compagno, alla fine che cavolo ne possimo sapere di chi o cosa è dio se esistesse?
    il komunista è ateo, crede solo nell'autodeterminazione dei lavoratori (utopia mai realizzata, i kapoccia sono sempre saltati fuori, con la stella rossa appiccicata da qualche parte, ma pur sempre kapoccia sono)come riscatto dell'umanità e prospettiva di un mondo migliore. tutto il resto è adulterazione (sport diffusissimo in italy, dove si vuole tenere il piede in 4 o 5 scarpe)
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da zyg il Mar Mar 22 2011, 23:33

    io_Pasquino ha scritto: ... E se Dio fosse uno di noi ?

    Ma ... Noi chi ...?

    Conosco Comunisti molto religiosi, e Credenti Mistici nolto Comunisti.

    Mi si spieghi pure la differenza tra essere comunista e essere mistico religioso ...

    I Comunisti Credono che la saggezza provenga dalla collettività di massa.

    I Comunisti hanno un'altra fede.

    Credono che l'individuo sia al servizio della collettività e che lo scopo morale della sua vita sia quello di sacrificarsi e fare la volontà della collettività e non la sua, per il "bene comune" che si stabilirà in una futura società ideale.

    Si possono facilmente paragonare ai Borg dell'universo fantascientifico di Star Trek The Next Generation.

    Cioé esseri umani trasformati, che conservano parte della loro natura umana e dei loro ricordi ed hanno la sola possibilità di "ESSERE" quello che sono diventati: Comunisti ... al servizio della sola comunità di appartenenza.

    Se per un attimo cambiassimo il soggetto di chi deve ricevere i benefici del sacrificio individuale, scopriremmo che il comunismo, come il Misticismo Religioso, chiede che la vita dell'individuo sia in funzione della felicità di qualcun altro, ma non la sua, se non in un'altra dimensione o in un futuro irraggiungibile.

    Il Comunismo é essenzialmente una fede, non in DIO, ma nell'attuazione di una società ideale nel futuro attraverso il culto del sacrificio dell'individuo nel contesto presente.

    Il futuro, naturalmente, non arriva mai.

    Nel misticismo dello spirito Religioso si chiede all'individuo di rinunciare alla sua volontà e fare la volontà di DIO.

    Nel misticismo materialista Comunista si chiede all'individuo di rinunciare alla sua volontà e fare la volontà della "collettività".

    Comunque sia, il misticismo, in tutte le sue SALSE variegiate, é il nemico della logica e quindi é il nemico della vera Spiritualità Umana.

    La spiritualità o spirito umano é un concetto metaforico per descrivere la nostra mente razionale.

    Qualsiasi filosofia basata sul misticismo deve richiedere che la nostra mente evada la realtà dei fatti ed eviti di aiutarci ad identificare consciamente quello che la realtà del mondo e la realtà di noi stessi sono effettivamente.

    Il filosofo inglese Bertrand Russel spiegava che tutte le religioni e tutte le politiche non sono altro che proiezioni esterne di un pensiero errato dentro il cervello umano.

    Ma non tutti riuscivano a capire e allora compilò una tabella ontologica dove si può vedere, in modo intuitivo, il parallelismo fra cristianesimo e comunismo Russo e non:

    Dio = Le grandi masse proletarie.
    Gesù Cristo = Carlo Marx.
    San Paolo = Lenin
    Costantino = Stalin.
    Il Vaticano Il Cremlino.
    La Chiesa = Il Partito.
    Il Vangelo = Il Manifesto del Partito Comunista.
    La Bibbia = Il Capitale.
    Gli Eretici = I Dissidenti.
    Il Paradiso = La futura Europa socialista.
    L'Inferno = La Russia Zarista.
    I Pagani = I fedelissimi allo Zar Nicola.
    Il Diavolo = L'imperialismo Americano.
    Maria Vergine = Madre Russia.
    Maria Maddalena = Rosa Luxemburg.
    La Croce = Falce e Martello.

    I ... Metodi comuni di convinzione ...? ...:

    Impossibilità per il non cristiano (non comunista) di ottenere un posto di lavoro.
    Sterminio di Pagani, Eretici, Dissidenti, Ebrei, Zingari, Omosessuali Handicappati.

    Se volete divertirvi ancora potete mettere nella lista sottoriportata le analogie del Nazismo.

    Un suggerimento:

    I Templari = I monaci guerrieri della Totenkopf.
    I Gesuiti = La Gestapo.
    Costantino = Hitler.
    S.Paolo = Haushoffe, ecc ... ecc ...

    Continuate voi a piacere ... e ...

    ... Buon Proseguimento ...


    lol! lol! lol! lol! lol! lol! Pasquino lol! lol! lol! lol! lol! lol!






    Ma ... Noi chi ...?
    noi uomini, miseri esseri mortali che creiamo i nostri ideali e i nostri dei a loro immagine e somiglianza. Io me lo disegno come un comunista, ma era solo un gioco, non credo in Dio e quasi nemmeno più nel comunismo, non riesco a vederlo attuabile, nella situazione odierna, e in parte condivido quello che dici, ma non del tutto, ad es. il comunismo tende a voler migliorare la vita qui ed ora, il benessere in questa vita. Poi però hai ragione ma ancora son convinta che è meglio annullare la propria volontà per il benessere di tutti o per dio e non per le regole del mercato, com'è oggi, annullati come persone, cosificati, merce, per il bene dei titoli in borsa. Schiavi del consumismo e vincolati alle obsolescenze programmate, (sono incavolata col mio nuovo pc che mi dice che l'antivirus è scaduto e ne devo comprare l'aggiornamento e mi apre a ripetizione la finestrella che mi ripete compra, compra compra sono tentata proprio di smettere di entrare in rete !!!!)
    Il pezzo che ho postato però è bello, luminoso, parla di libertà, indipendentemente dal fatto che si usi Gesù o Marx, i concetti sono vivi, li stira li esalta e .. li ribalta, come un koan, Dio ci da la libertà non con la salvezza ma ricordandoci che siamo soli, con noi stessi,... non solo non esiste di ma lo sa e lo accetta, la chiesa che illumina autocancellandosi, e ... l'amore .. che muove il sole e l'altre stelle, .. vabbuo' sorvolo su questo. Non mi convince proprio fino in fondo
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da zyg il Mar Mar 22 2011, 23:34

    lui ha scritto:
    il komunista è ateo, crede solo nell'autodeterminazione dei lavoratori (utopia mai realizzata, i kapoccia sono sempre saltati fuori, con la stella rossa appiccicata da qualche parte, ma pur sempre kapoccia sono)come riscatto dell'umanità e prospettiva di un mondo migliore. tutto il resto è adulterazione (sport diffusissimo in italy, dove si vuole tenere il piede in 4 o 5 scarpe)
    Sarà che il comunismo è ateo, ma hai mai letto qualcosa di Sobrino? la teologia della liberazione? Io non proprio tanto tanto, però molto del Vangelo può essere letto in chiave marxista, Gesù vicino agli ultimi, la sua ekklesia usava tenere i beni in comune con tutti, ...
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da luomodelponte il Mar Mar 22 2011, 23:39

    alien bounce
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da lui il Mer Mar 23 2011, 11:26

    zyg ha scritto:
    Sarà che il comunismo è ateo, ma hai mai letto qualcosa di Sobrino? la teologia della liberazione? Io non proprio tanto tanto, però molto del Vangelo può essere letto in chiave marxista, Gesù vicino agli ultimi, la sua ekklesia usava tenere i beni in comune con tutti, ...
    no, ma sarà il solito adultero.
    del resto di tentativi di avvicinare i vangeli al komunismo sono tutt'altro che rari e isolati. ma c'è una differenza fondamentale: gesù pare volesse preparare israele a essere degno della venuta del regno dei cieli, imminente a suo dire, senza sovvertire il sistema. i padroni dovevano rimanere padroni, ma giusti, i servi, servi, ma giusti, ecc.
    il comunismo, almeno nella sua forma originaria e radicale, invece è un movimento rivoluzionario, che prevede il miglioramento del sistema per mezzo della eliminazione delle classi non lavoratrici.
    ovvero, per gesù la giustizia sociale (che non prevede sovvertimento del sistema) è un mezzo per il fine che è il regno dei cieli, per il comunista, la giustizia sociale (che prevede sovvertimento del sistema), è il fine
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da zyg il Mer Mar 23 2011, 12:50

    senza sovvertire il sistema. i padroni dovevano rimanere padroni, ma giusti, i servi, servi, ma giusti
    non sono così certa che le cose stessero effettivamente così, qualcuno ha avanzato l'ipotesi che proprio attarverso la liberazione dalla servitù (nel padre nostro si dice rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, è il debito verso qualcuno che rende schiavi, condonato il debito si riacquista la libertà), e partendo proprio dagli ultimi (come i bambini che in quei tempi valevano meno degli animali), voleva operare una rivoluzione sociale. Io non mi pronuncio né in favore né contro, credo di saperne troppo poco, però mi redno conto che a voler guardare nelle parabole si può veramente vederci di tutto e reintepretarle come più ci aggrada.
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da zyg il Mer Mar 23 2011, 12:56

    luomodelponte ha scritto: alien bounce
    bella vero? se fosse uno di noi, solo e perso coi suoi guai nessuno che lo chiama mai solo per dirgli come stai?
    ne esiste anche una versione inglese non so chi l'abbia fatta per primo, what if god was one of us?
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da admin il Gio Mar 24 2011, 05:23

    zyg ha scritto:
    bella vero? se fosse uno di noi, solo e perso coi suoi guai nessuno che lo chiama mai solo per dirgli come stai?
    ne esiste anche una versione inglese non so chi l'abbia fatta per primo, what if god was one of us?
    veramente straordinaria e originale , mi piace molto , non sapevo della versione in inglese ,se la rintracci postala .....
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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

    Messaggio Da zyg il Gio Mar 24 2011, 15:33

    ho trovato questa
    https://www.youtube.com/watch?v=B4CRkpBGQzU
    ma vedo che ce n'è una anche di un'altra cantante e ripeto nn ho idea di quale sia l'originale e quali le cover

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    Re: E se Dio fosse uno di noi?

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