NUOVA ERA.

Cari amici benvenuti ...

questo forum ,nasce come momento di confronto ,in uno spazio libero in cui ognuno possa esprimersi al meglio, secondo ciò che sente .
Nei forum in genere la figura del moderatore se da un lato evita eccessi e conflitti , dall'altra rischia di esautorare alcune modalità di relazione , nella loro più realistica anche se a volte cruda e rozza dinamica di interazione.

Con ciò non si vuole però giustificare scontro , violenza ed offesa ,ma solo evidenziare che nel confronto un certo grado di conflittualità pare sia quasi fisiologica ed inevitabile , e che imparare da se stessi , evitando di cadere in una spirale di reazioni di attacco e difesa è un'arte imprescindibile , come basilare presupposto di una concreta maturità personale.

Nella speranza che questo forum rimanga un'isola sperimentale , autogestita ed automoderata ,proponiamo alcune linee guida che magari potrebbero garantirne un certo successo, le potete approfondire qui :

http://nuovaera.forumattivo.it/t2-16-dicembre-2010-nasce-questo-nuovo-spazio-di-condivisione-premesse

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Idee, visioni, emozioni, sentimenti e sentieri a confronto.


    Lo Yogi perfetto.

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    luomodelponte

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    Lo Yogi perfetto.

    Messaggio Da luomodelponte il Mar Mar 29 2011, 19:45

    Lo Yogi perfetto

    (18) Allorchè la mente che ha raggiunto l’equilibrio è fondata sul Sé e solo su di esso, esente da desideri, da tutte le passioni, si dice allora che ha raggiunto l’equilibrio yogico.

    (19) Come una lampada che sta al riparo dal vento non si muove, cosi è dello yogin che ha sottomesso il suo spirito e che realizza l’unione col Sé.

    (20) Ciò in cui il pensiero si ferma, bloccato dalla pratica della meditazione, ciò in cui (l’asceta) vedendo il Sé attraverso il sé, gode del Sé,

    (21) ciò che egli conosce quale suprema gioia, accessibile alla capacità discriminativa e al di sopra dei sensi e in cui una volta presa stabile dimora non si muove dalla verità,

    (22) quella conquista della quale l’asceta, una volta che l’abbia ottenuta, pensa che non possa esservi una superiore, nella quale, una volta presa stabile dimora, non è piú scosso neanche dalla sciagura che è di per sé la piú grave;

    (23) si conosca come quello che chiamano Yoga questo distacco dalla somma delle cose che dànno dolore; esso Yoga dev’essere realizzato con sicurezza e con animo per nulla afflitto (sereno).

    (24) Rinunciando a tutti, senza eccezione, i desideri che sorgono dalla brama egoistica, con la mente tutti i sensi frenando da ogni parte,

    (25) che egli a poco a poco cessi di agire, per mezzo della capacità discriminatrice sostenuta dalla fermezza; avendo la mente fissa sul Sé, non pensi ad alcuna altra cosa.

    (26) Per qualsiasi cosa la mente si manifesti esagitata ed instabile, frenandola, la conduca sottomessa solo al Sé eterno.

    (27) Perché la felicità somma sopravviene allo yogin dallo spirito calmo, le cui passioni si siano calmate e che, senza macchia, è divenuto una cosa sola con Brahma.

    (28) Lo yogin che si è liberato di ogni sozzura, cosi tenendo il sé in costante armonia, con facilità esperisce l’infinita beatitudine del tatto di Brahma.

    (29) Colui il cui sé ha raggiunto l’armonia dello yoga pensa il Sé in tutti gli esseri e tutti gli esseri nel Sé, dappertutto egli vede (o immediatamente pensa) nello stesso modo.

    (30) Per colui che vede me dappertutto e vede tutto in me io mai non perisco né mai lui perisce per me.

    (31) Lo yogin che nell’unità stando onora me come in tutti gli esseri presente, in me vive, da qualsiasi parte si volga.

    (32) Colui che dappertutto considera ugualmente in simiglianza di se stesso, (prendendo se stesso come punto di riferimento per giudicare gli altri nello stesso modo), sia per le cose piacevoli sia per le spiacevoli, quello è considerato uno yogin perfetto, o Arjuna.

    Il controllo del manas (insieme degli agglomerati psichici) è difficile ma è possibile

    (Induismo, Bhagavad Gita)

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